Comune di Taormina ha incaricato un legale per fare causa a Riscossione Sicilia (ex Serit): dal 1993 a oggi mancate riscossioni di Ici e Tarsu per oltre 17 milioni

Taormina farà causa per i ruoli non riscossi

Il Comune di Taormina ha formalizzato un’azione legale nei confronti di “Riscossione Sicilia” – ex Serit – per la mancata riscossione di ruoli su Ici e Tarsu. L’iniziativa fa seguito a quanto era stato preannunciato dai vertici del Comune nei giorni scorsi. Con una delibera di Giunta, tre anni fa l’Amministrazione aveva stabilito di dare atto alla stipula con l’agente preposto alla riscossione dell’apposita convenzione per l’affidamento dell’attività di recupero Ici e Tarsu per il triennio 2010/2012 improntato principalmente sull’indagine diretta sul territorio.

Considerato, però, che il Comune di Taormina non ha ricevuto alcun esito a riguardo, nel frattempo il dirigente dell’Area economico-finanziaria e del funzionario responsabile dei Tributi, ha richiesto adesso la nomina di un legale che provveda a intraprendere le necessarie azioni legali per conto dell’Ente. Per questo motivo, “nel tentativo di tutelare gli interessi generali e pubblici del Comune di Taormina”, è stato conferito adesso l’incarico all’avvocato Massimiliano Tornabene, al fine di “attuare tutte le azioni legali a vantaggio della casa municipale taorminese”.

L’iter intrapreso dal Comune viene seguito dal segretario generale del Comune di Taormina, avv. Michelangelo Lo Monaco. Palazzo dei Giurati, con lettera a firma del sindaco Mauro Passalacqua, aveva trasmesso il 15 marzo scorso una missiva di diffida alla sede centrale a Palermo della ormai ex Serit, chiedendo spiegazioni su “tutte le partite in sospeso” ed evidenziando “la continua anticipazione di tesoreria alla quale questo ente è stato costretto a ricorrere negli ultimi tempi”. La richiesta era quindi di “comunicare le iniziative intraprese per garantire la riscossione dovuta dai contribuenti”.

Si parla di somme esorbitanti, che interessano varie annualità dal 1993 in poi: per la Tarsu 16 milioni 715 mila 614 euro e poi Un milione 017 mila 974 euro per l’Ici. Il totale è di 17 milioni 730 mila euro, ai quali quali potrebbe aggiungersi poi circa Un milione di Imu che in questi mesi risulterebbe ancora non pagata. Le risposte della concessionaria sono arrivate ma non hanno soddisfatto il Comune, che ha deciso di avviare il contenzioso.

© Riproduzione Riservata

Commenti