Pubblicate le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica della firma elettronica avanzata

la firma elettronica è sicura

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm che introduce le regole tecniche per la firma elettronica avanzata, qualificata e digitale, si apre un nuovo capitolo nel modo di sottoscrivere documenti e contratti, grazie alla semplificazione della firma elettronica avanzata.

A concentrarsi sulla firma grafometrica, pensata per un pubblico non tecnologico perché riproduce esattamente il processo tradizionale, è Namirial, azienda leader nel mondo delle software house, che ha studiato un sistema ad hoc, semplice e adattabile a qualsiasi contesto (tablet o tavolette evolute).

L’operatività del processo è, infatti, garantita sia online ma anche offline, con la sincronizzazione dei documenti sottoscritti che avviene in diretta o in differita a seconda della connessione disponibile. «La nostra soluzione – spiegano Claudio Gabellini ed Enrico Giacomelli, titolari Namirial – consente di sostituire il cartaceo anche per contratti o documenti che richiedono firme autografe. Pensante cosa significa questo in termini di risparmi per le Amministrazioni Pubbliche o per le Aziende Sanitarie, sia per quanto riguarda i costi diretti (carta, toner) sia quelli indiretti (personale, gestione). Il processo consente, infatti, di partire direttamente dal digitale tagliando tutti gli oneri di scansione e archiviazione, spesso sottovalutati ma rilevanti da un punto di vista monetario».

Il software Firma GrafoCerta promette benefici tangibili in termini economici ma anche un impatto di sicuro rilievo sugli aspetti ambientali, con un taglio nell’uso di carta e toner di stampa.

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