Diciannove candidati sindaco ma la vera corsa è a 4:  hanno chance Alemanno, De Vito, Marchini, Marino

Gianni Alemanno

Diciannove i candidati in lizza per la poltrona di sindaco di Roma, sostenuti complessivamente da 40 liste, ma in realtà sono solo quattro i “competitor” che possono effettivamente aspirare alla fascia tricolore del Campidoglio: il sindaco uscente del centro destra, Gianni Alemanno, il candidato del centro sinistra, Ignazio Marino, l’indipendente Alfio Marchini e il portavoce del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito.

Difficilmente, sempre secondo le rilevazioni sulle intenzioni di voto dei romani, il 26-27 maggio, Alemanno, Marino, Marchini e De Vito riusciranno a ottenere la maggioranza assoluta (50% + 1). Tutto si deciderà al ballottaggio, in programma il 9-10 giugno, cui accederanno i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero dei voti.

Ecco i punti principali dei programmi di Gianni Alemanno, Marcello De Vito, Alfio Marchini, Ignazio Marino.

Alemanno – Il candidato del centro destra ha puntato la campagna elettorale sulla cancellazione dell’Imu sulla prima casa per 376mila famiglie romane e su un nuovo sistema di riscossione dei tributi “dal volto umano”. Servirsi di Equitalia è come “sparare con un cannone su un moscerino”, ha più volte ribadito il numero uno del Campidoglio in queste ultime settimane. Per rilanciare l’economia della capitale ha annunciato, nei primi 100 giorni del nuovo mandato, lo sblocco delle 106 delibere urbanistiche ferme in Consiglio comunale che “daranno vita a 60 mila nuovi posti di lavoro e un aumento del Pil del 3,8%”. Promette, tra le altre cose, il completamento della Metro C, la chiusura dell’anello ferroviario, la realizzazione di Fiumicino 2 e l’attivazione del secondo polo turistico.

De Vito – Merito e trasparenza nella gestione della cosa pubblica, taglio degli stipendi dei top manager, stop al consumo del suolo, lotta agli sprechi e all’abusivismo, mobilità sostenibile, decoro urbano. E’ questa la ricetta del candidato del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito, per trasformare Roma in una capitale europea. Ma il programma elettorale dell’avvocato 38 enne, nato e cresciuto a Montesacro, prevede anche l’avvio immediato del “Bici Plan”, per incentivare l’uso della bicicletta integrato con il trasporto pubblico, la promozione del car-sharing, la pedonalizzazione del centro storico e la trasformazione del treno Roma-Ostia in una metro leggera. Una delle priorità di De Vito, espresse nel corso della campagna elettorale è quella dell’impiego delle risorse disponibili per la riorganizzazione, l’efficientamento e il potenziamento delle reti di protezione sociale: “nessuno dovrà essere abbandonato, nessuno dovrà essere lasciato solo”, ha ripetuto il rappresentante del M5S.

Marchini – Via l’Imu sulla prima casa, agevolazioni fiscali per le imprese che assumono, una carta con 200 euro al mese per le famiglie più in difficoltà. Sono questi alcuni dei punti forti presentati dal candidato indipendente per il Campidoglio, che ha iniziato la campagna elettorale, con un viaggio nei quartieri, “un percorso d’ascolto”.

Per favorire il rilancio dell’economia nella capitale l’imprenditore romano prevede la creazione in ogni municipio di un Ufficio per la Piena Occupazione dei Cittadini Romani, in grado di mettere in rete domanda e offerta in tempo reale. Con Marchini sindaco, Roma sarà sottoposta a “un’opera di manutenzione straordinaria” per strade, mezzi pubblici, strutture assistenziali per anziani, biblioteche e residenze universitarie. Doterà anche le periferie di minibus elettrici come già avviene nel centro storico.

Marino – Un bonus casa di 700 euro per le famiglie sfrattate e un assegno mensile di 500 euro a 10.000 giovani per tirocini e formazione professionale in collaborazione con la Regione Lazio. Il candidato del centro sinistra, Ignazio Marino, ha messo tra le priorità del suo programma elettorale il lavoro e l’emergenza abitativa nella capitale. Ma l’ex senatore ha in mente anche una Roma “a misura di bambino”, con asili nido in aziende, ospedali e università, una capitale più ecosostenibile, trasparente e “smart”, con i “Fori imperiali pedonalizzati”, più corsie preferenziali per i mezzi pubblici e una rete ciclabile estesa a tutta la città. In tema di sicurezza, Marino concederà spazi comunali per i commissariati di Polizia in cambio di una maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Da sindaco ha promesso l’istituzione di un assessorato alla Qualità della via e del benessere delle persone.

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