Rapporto di Autorità informazione finanziaria (Aif) creato da Benedetto XVI: sei segnalazioni nel 2012

i segreti del Vaticano

Sono state sei le segnalazioni di “attività sospette” ricevute nel 2012 dalla Autorità di informazione finanziaria (Aif) del Vaticano, authority creata nel 2010 da Papa Benedetto XVI nel quadro dell’impegno della Santa Sede per adeguarsi agli standard internazionali in materia di anti-riciclaggio di denaro sporco e contrasto al finanziamento del terrorismo. Nel 2011 vi era stata una sola segnalazione. A segnalare le attività sospette – rende noto il rapporto annuale dell’Aif pubblicato oggi dalla sala stampa vaticana – sono stati in cinque casi “soggetti vigilati” e in un caso “altre autorità”.

Le statistiche riportate nel rapporto rendono noto anche che nel 2012 vi sono state sette “richieste di informazioni aggiuntive ai soggetti segnalanti” e tre nel 2011. Quanto alla “collaborazione a livello interno”, nel 2012 vi è stata una richiesta di informazioni ad autorità interne (due nel 2011), nessun rapporto al promotore di Giustizia (due nel 2011). In merito alla “collaborazione a livello internazionale”, invece, vi è stata, in ognuno dei due anni, una richieste di informazioni ad autorità estere e sette “richiesta di informazioni ricevute da autorità estere” nel 2012 (tre nel 2011).

L’Aif è presieduta dal cardinale Attilio Nicora e diretta dal dott. René Bruelhart, succeduto dal 7 novembre 2012 all’Avv. Francesco De Pasquale, il quale è stato nominato membro del Consiglio direttivo. Soprannominato dall’Economist’ “il James Bond del mondo finanziario”, Bruelhart, cittadino del Lichtenstein, ha tenuto una conferenza stampa in Vaticano per presentare il rapporto. Il consiglio direttivo dell’Aif è composto dal Prof. Giuseppe Dalla Torre, dal Prof. Claudio Bianchi, dal Prof. Marcello Condemi e dal dott. Cesare Testa, e quindi dall’Avv. Francesco De Pasquale. Il rapporto ricorda l’iter che ha portato alla creazione dell’authority. Il 17 dicembre 2009 lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione europea hanno stipulato una Convenzione monetaria con la quale lo Stato pontificio ha adottato l’euro come sua moneta ufficiale e si è impegnato ad attuare, mediante recepimento diretto o misure equivalenti, la normativa europea in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Su tali basi, la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha approvato la legge concernente la prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo del 30 dicembre 2010, n. CXXVII, entrata in vigore il primo aprile del 2011, e successivamente modificata nel gennaio del 2012 con decreto del Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, n. CLIX del 25 gennaio 2012, confermato con Legge della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, n. CLXVI del 24 aprile 2012, e nel dicembre 2012 con Legge della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, n. CLXXXV del 14 dicembre 2012. Nella stessa data dell’approvazione della Legge n. CXXVII, Papa Benedetto XVI ha adottato la Lettera Apostolica in forma di ‘Motu proprio’ per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario (d’ora innanzi ‘Motu proprio’), con il quale viene istituita l’Autorità di Informazione Finanziaria. Il 24 febbraio del 2011, la Santa Sede, con lettera formale de Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ha presentato domanda per l’adesione al Comitato di esperti sulla valutazione delle misure di lotta al riciclaggio e finanziamento del terrorismo (MONEyVAL) presso il Consiglio d’Europa, e per sottoporre a verifica l’adesione del sistema interno alle raccomandazioni del Gruppo di Azione Finanziaria (GAFI).

“Con riferimento all’attività di vigilanza, attualmente, un soggetto svolge professionalmente le attività finanziarie rilevanti – si sottolinea – ossia l’Istituto per le Opere di Religione (Ior), risultando quindi sottoposto alla normativa vigente e alla vigilanza dell’AIF ai fini della prevenzione e del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”.

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