Gullotta, Sferra, Restuccia e Giardina tirano un sospiro di sollievo dopo i ricorsi vinti al Tar. Composto e Puglia  concentrati sulla fase finale della campagna elettorale

anche Cateno De Luca tra i legali di Sferra

Sollievo e soddisfazione tra i candidati a sindaco riammessi dal Tar di Catania alle elezioni. E’ stata una lunga giornata, iniziata alle ore 11.30 al tribunale etneo, poi l’attesa per le sentenze e momenti di comprensibile apprensione per un verdetto che rappresentava lo spartiacque dei percorsi politici intrapresi dai candidati e dai propri sostenitori. Nel tardo pomeriggio il “lieto fine” per tutti gli esclusi, comunicato dai rispettivi avvocati, sia ai presenti a Catania sia telefonicamente a quelli che sono rimasti ad aspettare a Taormina.

“Giustizia è stata fatta – ha scritto Jonathan Sferra (Avanti Taormina) alle ore 18 sul suo profilo Facebook – domenica saremo in comizio in Piazza Duomo e racconteremo la storia dell’esclusione della nostra lista. Il Tar ci ha dato ragione”. “Adesso inizia la campagna elettorale – ha spiegato Francesca Gullotta (coalizione Un megafono per Taormina, con le due liste “Patto Democratico” e “Il Megafono”) – ci hanno fatto perdere tempo prezioso per motivi del tutto irrilevanti, che potevano essere tranquillamente risolti, come dice la legge, entro 24 ore dalla presentazione della lista. Inoltre, questa vicenda ha contribuito a inasprire gli animi e di questo mi dispiace molto perché la competizione elettorale non è e non deve essere vissuta come una guerra personale”.

“Il Tar ci ha dato ragione, Rinnovare Taormina è di nuovo in corsa. Domani faremo un comunicato stampa”, afferma Cesare Restuccia. Ma può esultare anche Eligio Giardina che ha recuperato tutte e tre le sue liste escluse e torna adesso all’assetto originario di una coalizione che conterà su ben sei compagini collegate. “Finalmente – ha detto Giardina – si è ristabilita la normale competizione. Non ci potevano essere elezioni senza tutte quelle liste. E’ giusto che ci sia un confronto democratico che veda in competizione tutte le forze politiche”.

Chi è già concentrato a pieno sulla campagna elettorale e ha potuto attendere, invece, i verdetti del Tar dormendo “sonni tranquilli” perché aveva superato senza contestazioni l’esame della Commissione elettorale era Giuseppe Composto, candidato della coalizione “Insieme si Può”. Stesso discorso per Rosario Puglia, candidato del Movimento Cinque Stelle.

La campagna elettorale parte, quindi, a tutti gli effetti in queste ore dopo giorni di polemiche, contestazioni e incertezze su quello che sarebbe stato lo scenario di voto del 9 e 10 giugno. A questo punto tutti potranno competere e sarà una campagna elettorale che si terrà, da qui alla due giorni di voto, ad “armi pari”.

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