Critiche in città sul segretario comunale, Lo Monaco. Rinnovare Taormina: “un amico ci ha scritto che gli errori verificati in sede di ammissione liste e candidati sono sempre accaduti. In passato le documentazioni ricevute venivano però esaminate con attenzione…”

Continua a far discutere la ricusazione di 7 liste e 3 candidati a sindaco dalle elezioni amministrative del 9 e 10 giugno 2013.

Nel mirino di alcune critiche a Taormina in queste ore c’è l’attuale segretario comunale, Michelangelo Lo Monaco, al quale sono state consegnate dai rispettivi delegati le liste poi arrivate all’attenzione della Commissione elettorale.  

Va premesso che tra tra le varie liste c’è anche chi ha fatto errori di compilazione non sanabili e che potrà solo fare “mea culpa”. Diversa è, invece, la questione dell’Allegato 5 ter che sta facendo molto discutere.

In alcuni casi specifici, cioè per le due liste di Francesca Gullotta (Patto Democratico e Il Megafono), di Jonathan Sferra (Avanti Taormina), Cesare Restuccia (Rinnovare Taormina) e per due delle liste escluse di Eligio Giardina (Taormina Futura e Taormina 2013), risulta che la firma sul modello di presentazione, correttamente autentica, fosse soltanto priva della dicitura “per conoscenza personale” da parte del pubblico ufficiale che l’ha autenticata. 

Tenedo conto che si è ravvisata una violazione dell’art. 21 del D.P.R. 28/12/2000 (n. 445), da più parti ci si è chiesto come sia stato possibile che sinora, per una normativa di ben 13 anni fa, nelle tornate di voto precedenti in Commissione non erano mai arrivate liste contenenti errori di complilazione del modulo in oggetto mentre solo adesso si è determinata “un’ecatombe”.

Anomala è parsa, insomma, l’impossibilità di poter integrare la dicitura “per conoscenza personale” nel prestampato ricavato direttamente dal sito ufficiale della Regione. Le liste sono state, invece, poi depennate e si è cosi generato un caos generale che magari si sarebbe potuto evitare e  che, oltre i risvolti elettorali, non ha fatto bene all’immagine della città e al necessario clima di serenità che dovrebbe esserci in un momento del genere.

Il funzionario, che – in termini normativi – indubbiamente non ha commesso nessuna irregolarità, si è già giustificato precisando che il compito al quale è preposto è quello di ricevere gli atti e ha quindi precisato il “non obbligo” – nella suddetta fase di ricezione – di procedere ad un controllo dettagliato della documentazione che poi va in Commissione.  

Si registra, intanto, in tema una nota di Rinnovare Taormina (lista che fa riferimento al candidato sindaco Cesare Restuccia), che la Commissione ha ricusato e quindi escluso dalla tornata di voto.

il messaggio di Rinnovare Taormina

 

“Questa mattina – si legge nella pagina Facebook di Rinnovare Taormina – abbiamo ricevuto un messaggio da un amico nel quale così si dice: “Gli errori verificati in sede di ammissione di liste e candidati sindaco sono sempre accaduti. Quelli di Patto Democratico, Avanti Taormina e Rinnovare Taormina sono assolutamente irrilevanti dal punto di vista della legalità, posto che le identificazioni dei soggetti in questione sono presenti in molti altri documenti dello stesso fascicolo. L’unica differenza è che in passato il “maledetto” Santino Alligo nel ricevere le documentazioni, esaminandole con grande attenzione, quasi fossero “suoi” documenti, invitava i presentatori a completare quanto eventualmente mancava. Non era un suo obbligo, ma una sua scelta di essere molto scrupoloso nel portare avanti la pratica che esaminava. Tutti coloro che oggi si ergono a giudici, farebbero bene a ricordare le precedenti elezioni. Chi invece non ha mai presentato una lista o una candidatura a sindaco, farebbe bene a tacere e a giudicare se stesso al momento in cui si impegnerà a fare una simile esperienza”.

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