A Siena un rigore di Balotelli e Mexes ribaltano il gol di Terzi: rossoneri ai preliminari Champions. Fiorentina dilaga a Pescara ma è 4a. Udinese in Europa League

Philippe Mexes

Milan terzo, Fiorentina quarta, Udinese quinta, Roma sesta, Lazio settima: sono questi i verdetti dell’ultima giornata di Serie A, arrivati solo dopo un finale da batticuore.

Solo due partite dovrebbero iniziare in contemporanea, Siena e Pescara, eppure non si riesce a dare il calcio d’inizio in simultanea: all’Adriatico Ljajic apre le danze dopo un quarto d’ora, il Milan risponde e sfiora il gol con Robinho. Ma un’incredibile indecisione della difesa rossonera spalanca a Terzi la porta di Abbiati e, mentre il serbo raddoppia in Abruzzo, il Milan si vede sfilare il piazzamento Champions. Balotelli prova a guidare la reazione, ma è la traversa a negargli il gol con un colpo di testa da due passi, mentre Mati Fernandez timbra il tris con il suo primo gol in viola. Pazzini (per un Niang utile solo come terzino) e poi El Shaarawy dentro nella ripresa per un Allegri che le prova tutte per ribaltare il risultato che però non cambia: Ambrosini e Terlizzi guadagnano gli spogliatoi anzitempo per un doppio giallo, partita nervosa e qualche punizione di Balotelli respinta da barriera o portiere. Fino al 38′ della ripresa quando Bergonzi concede un rigore generoso ai rossoneri che SuperMario ovviamente realizza, spianando la strada al raddoppio rossonero con Mexes. A Pescara la festa viola continua: finirà 5-1, con la tripletta di Ljajic, la firma anche di Jovetic e il ritorno in campo da applausi per Giuseppe Rossi che ritroverà con la Fiorentina anche l’Europa, prima del finale amaro di Siena che toglie ogni sorriso. Il Pescara sorride con Vittiglio, il baby autore del suo primo gol in Serie A: per lui serata da ricordare per sempre, nonostante il ko.

A San Siro si gioca l’altro match clou e la partita, come previsto, è una giostra di emozioni: neanche il tempo di mostrare lo striscione di contestazione che la curva Nord nerazzurra si becca il vantaggio friulano con Pinzi. Dieci minuti e Domizzi infila per la seconda volta Handanovic. L’Inter riapre tutto proprio con Juan Jesus, autore dell’errore sul primo gol, ma l’Udinese non placa l’assalto e alla fine del primo tempo un destro a giro splendido di Totò Di Natale sigilla il risultato. Nei secondi 45′ Gabriel Silva, Rocchi e Muriel a segno per un 2-5 finale che si abbatte pesantissimo sul morale della truppa Stramaccioni, consolato solo dal recupero fisico di Palacio. Per il terzo anno consecutivo l’Udinese arriva subito davanti alla Lazio, due volte soffiandole il preliminare Champions, stavolta proprio l’ingresso in Europa. Che per i biancocelesti, battuti di misura dal Cagliari e superati sul filo di lana in classifica anche dalla Roma, ora può arrivare solo attraverso la finale di Coppa Italia.

Finale di Coppa Italia a cui la Roma arriva superando il Napoli: nella ripresa Marquinho e poi Destro a segno, non basta il solito Cavani ai partenopei. Potrebbe essere l’ultimo gol del Matador in maglia azzurra. Palermo a fondo anche nell’ultima al Barbera: attacchi sterili per mezz’ora, poi un eurogol di Gobbi apre il match per il Parma, seguito nel giro di pochi minuti da un altro colpo da biliardo di Valdes e un siluro di Belfodil. Miccoli, osannato dalla curva nonostante il suo non facile momento, la saluta forse per l’ultima volta con il gol della bandiera. Altro e ultimo gol di bomber possibili partenti, quello di Rolando Bianchi per il 2-2 finale di Torino con il Catania.

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