Quando l’Europa chiederà all’Italia di uniformarsi con gli altri Stati Europei riconoscendo così i diritti degli omosessuali, allora cosa succederà nel nostro Paese?

Francois Hollande

All’indomani della giornata mondiale contro l’omofobia, il Consiglio Costituzionale Francese, da il via libera alla legge per i matrimoni omosessuali. La Francia è il quattordicesimo paese ad aver legalizzato tali matrimoni. A nulla sono servite le contestazioni, la realtà è che ha vinto il diritto inviolabile.

Per Hollande questo traguardo raggiunto rappresenta il “progresso della legalità”. Il presidente francese ha anche dichiarato che farà tutto ciò che è in suo in potere affinché la legge entri in pieno regime in tutto il territorio e fiero del suo successo ha aggiunto che i matrimoni potranno essere celebrati già dal giugno prossimo.

I francesi, quelli contrari, si sa, non resteranno a guardare, tant’è che per il 26 maggio prossimo è già prevista una manifestazione. La legge è legge, una volta promulgata, non vi è più ritorno, e non c’è aria di abrogazione, anche in vista delle prossime elezioni del 2017.

Il mondo è in continua evoluzione ed è giusto che taluni diritti siano riconosciuti, perché in tutte le Costituzioni, e quella francese, che è la prima Costituzione in assoluto, la dignità umana ha rango costituzionale, perciò tutelata perché inviolabile.

L’autorevole dottrina psicologica lancia l’allarme sulla possibilità delle adozioni alle coppie gay, dichiarando il danno psicologico che potrebbe svilupparsi nel bambino, se allevato da persone delle stesso sesso, perché ciò andrebbe a destabilizzare l’equilibrio del minore. Su questo tema ci sarebbe molto da discutere e forse si comprenderebbe che l’elemento essenziale su cui si fonda una famiglia è l’amore, solo l’amore, e non il conto corrente, le proprietà terriere, ma ripeto l’amore, che oggi sta diventando cosa rara anche nelle famiglie e tra genitori e figli.

Hollande ha chiesto all’Europa, un’Unione Politica e il tutto entro due anni. Vien da chiedersi, l’Italia è pronta a questi cambiamenti? Avendo lo stivale ratificato Trattati internazioni ed europei, essa ha rinunciato a una parte della sovranità, pertanto è costretta a conformarsi alle leggi sovranazionali. Quando l’Europa chiederà all’Italia di conformarsi con gli altri stati europei riconoscendo i diritti degli omosessuali, cosa succederà?

Siamo spettatori dello spettacolo più vile che si potesse guardare, vale a dire il razzismo nei confronti di chi è ” diversamente bianco”. L’elezione di un ministro di colore ha tirato fuori il peggio degli Italiani, cori razzisti ovunque, intolleranza zero. Sono bastati, in questi giorni omicidi per opera di persone di colore a far impazzire il network con articoli di disprezzo rivolto agli assassini, articoli che incitavano a cacciare le persone di colore. Anche gli Italiani si sporcano del delitto di omicidio e negli ultimi tempi gli omicidi sono all’ordine del giorno. Se una persona uccide, uccide e basta, cosa c’entra il colore della pelle?

Oggi i “diversamente etero” francesi festeggiano, dopo anni di battaglia, una grande vittoria. Ancora una volta, la Francia dimostra di essere una grande nazione, i cui diritti inviolabili davvero sono tutelati.
Chissà quanto ancora dovranno aspettare i cugini italiani, e se le statistiche non ingannano, forse potranno festeggiare un evento di tale spessore tra circa dieci o forse vent’anni.

© Riproduzione Riservata

Commenti