La bambina taorminese operata a Genova: c’è bisogno di tutti per la raccolta fondi. Non può guarire ma noi possiamo alleviare le sue sofferenze. Dopo la grande mobilitazione del caso Sofia, adesso un piccolo gesto potrebbe essere un grande aiuto anche per Valentina

la piccola Valentina

Rilanciamo sulle pagine di Blogtaormina un appello ai nostri lettori per aiutare Valentina, la bambina taorminese di 10 anni che sta lottando contro un grave problema di salute. Il 14 maggio è volata a Genova insieme alla madre, per un difficile intervento al quale si è sottoposta nelle scorse ore.

L’obiettivo di raccolta prefissato per aiutare Valentina è di 3500 euro, una cifra non esorbitante che potrebbe essere raggiunta in tempi brevi con il contributo di tutti.

Sulle vicende di Valentina ci aggiorna in queste ore Antonio Faraci (presidente del Comitato “Un sorriso per Sofia”).

“Sabato pomeriggio – ha scritto Faraci su Facebook – ho sentito la mamma di Valentina e dalla sua voce ho potuto captare una grande preoccupazione dovuta a delle complicazioni che si sono aggiunte dopo l’intervento. Io ho cercato di rassicurarla dicendole che tutti noi stiamo pregando per la loro famiglia e che ancora qualche giorno e Valentina starà sicuramente meglio. Questa sera, quindi, prima di andare a letto vi esorto tutti a pregare la Vergine Madre, mamma di tutte le mamme, affinché possa ascoltare il grido di dolore di questa mamma e di tutte quelle mamme che si trovano in queste stesse condizioni. Preghiamo forte e con vigore affinché la Madonna ci possa ascoltare e poi intercedere con suo figlio Gesù per regalare un po’ di salute a Valentina. La raccolta per Valentina ha subito un rallentamento, comunque oggi siamo a 2 mila 605 euro; un altro piccolo sforzo e arriveremo all’obiettivo prefissato. Vi ringrazio, come sempre, per la vostra vicinanza e fiducia”.

Dopo la straordinaria mobilitazione popolare che ha aiutato la piccola Sofia a vincere la sua battaglia per la vita contro una grave forma di scoliosi, c’è un altro caso umano che chiede adesso sensibilità e generosità. Questa, ricordiamo, è la storia di Valentina, che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi.

“Carissimi amici – afferma Faraci -, mi spiace disturbare l’intimità della vostra già complicata vita, ma è proprio per dare un senso alla stessa che oggi vi chiedo, ancora una volta, di starmi vicino per affrontare un altro caso sociale come quello che abbiamo affrontato e risolto con successo per la nostra bambina Sofia Siligato. Vi porto a conoscenza di un altro caso molto più triste di quello di Sofia, perché mentre in quello c’era stata una chance di guarigione in questo purtroppo non c’è possibilità alcuna di poter affrontare e risolvere questa drammatica storia. Valentina, questo è il nome della bambina che necessita un aiuto, è la superstite nata da un parto gemellare complicatissimo; per un problema di assenza di respirazione subentrato durante la fase del parto, il suo cervello è stato privato dell’ossigeno necessario al suo ciclo vitale per troppo e lungo tempo causando quindi un gravissimo danno irreversibile.

Oltre a questo gravissimo incidente la bambina è nata con altre serie complicazioni ortopediche nonché di svariate altre complicanze e malformazioni congenite. Valentina che oggi ha l’età di 10 anni, non riesce più a vivere né sulla carrozzina, né a letto, senza accusare fortissimi dolori all’anca. Da qui la necessità di un intervento chirurgico che possa risolvere almeno questo aspetto clinico che ha generato questa ulteriore sofferenza.

L’intervento sarà eseguito al Gaslini di Genova ed è completamente a carico dello Stato, per fortuna; l’unico aiuto che possiamo fornire alla bambina è donarle le spese del viaggio e, alla sua mamma e alla sua zia, le spese del vitto e dell’alloggio per il tempo di rimanenza necessario dopo l’intervento. La sua famiglia vive purtroppo una situazione di forte indigenza, causata da questa crisi che ha creato troppi disoccupati e che non accenna a risolversi.

Il padre è assente, la madre svolge dei lavori saltuari e ultimamente al nucleo familiare si è aggiunta una zia anch’essa senza casa e lavoro. L’abitazione nella quale vive questa famiglia è di proprietà dell’Istituto Case Popolari ed è stata occupata abusivamente.

Il Sindaco della nostra città, per venire incontro alla situazione di fortissimo disagio sociale, ha concordato con l’istituto proprietario dell’appartamento una proroga al rilascio intimato due anni fa. Potete quindi capire la gravità della situazione che io stesso, proprio di persona, ho potuto verificare lunedi 6 maggio.

Con immenso affetto e gratitudine per ciò che ci avete permesso di realizzare per Sofia, sono sicuro che anche in questo caso non mancherete di venir meno a questo dovere di mutua assistenza cristiana”.

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