Il premier: “Le riforme le faremo nei primi cento giorni. Ma ora anche l’Ue deve pensare al lavoro per i giovani”

Enrico Letta

Il decreto che il governo varerà domani conterrà alcune “prime scelte”, ma non certo “miracoli”. Lo ha chiarito il presidente del Consiglio Enrico Letta, parlando a Varsavia con i giornalisti dopo il colloquio con il premier polacco Donald Dusk: “Il decreto di domani non sarà il decreto dei miracoli, ma un decreto che contiene alcune scelte che ci danno 100 giorni di tempo per potere fare delle riforme. Le riforme le faremo in questi 100 giorni, parleremo con tutti, cercheremo di dare delle risposte sulle questioni delle imprese, sui terreni agricoli, sugli strumenti di cassa integrazione. Ma ripeto, lavoreremo con i piedi per terra, non sarà il decreto dei miracoli”.

Il prossimo Consiglio Ue di giugno deve assumere decisioni “utili per la vita dei cittadini” e “non astratte”, a cominciare dal tema del lavoro per i giovani, anche perché “l’Italia vive un dramma vero e proprio”, ha aggiunto Letta. “Vogliamo fare di tutto – ha detto – perché ci siano risultati e lavoreremo perché in consiglio Ue ci siano risultati concreti”.

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