Entro 48 ore sapremo la verità: tecnico e presidente della Juventus si incontreranno tra oggi e domani per programmare il futuro della squadra. Conte vuole pieni poteri sul mercato, top player e aumento di stipendio

Antonio Conte

Antonio Conte ha fretta di conoscere il proprio futuro, che spera possa essere ancora alla Juventus. Il tecnico leccese vuole però delle garanzie: di successo, di programmazione. Vuole essere considerato alla stregua di un manager inglese, con pieni poteri sulla squadra e voce (importante) in capitolo riguardante il mercato. Poi, ovviamente, uno scatto nello stipendio, che salirà da tre a cinque milioni di euro a stagione.

Conte ha contribuito a rifare grande la Juve, ma l’allenatore salentino – per continuare – ha bisogno di nuove garanzie. E pretende che la società abbia le stesse idee, altrimenti ognuno per la sua strada: e dopo due scudetti vinti di fila, e nel modo in cui li ha vinti lui, non avrebbe problemi a trovare un’altra squadra. Le francesi Monaco e Psg sarebbero pronte a ricoprirlo d’oro.

A breve, giovedì o venerdì, ci sarà un altro incontro (il primo, pubblicizzato da Agnelli, è stato solo introduttivo) tra Conte e il presidente della Juve. Senza troppi giri di parole, l’allenatore spiegherà le sue condizioni per andare avanti: vuole almeno due top player in attacco (Ibrahimovic, Suarez, Higuain, Sanchez…) e pretende che Vidal e Pogba siano considerati incedibili. Per lottare ad armi pari pari con le grandi d’Europa, Conte pensa inoltre che possa servire modificare la rosa attuale: il tecnico vorrebbe un ricambio di sette-otto giocatori, perché gli ultimi due scudetti hanno portato via energie importanti a tanti giocatori, e Conte vorrebbe ripartire da zero con altri, magari qualitativamente superiori. Tra i possibili partenti, in questo senso, Quagliarella, uno tra Vucinic e Giovinco, Marrone, Isla, Matri e probabilmente uno (o due) dei giovani che la Juve ha in giro per l’Italia, Gabbiadini, Boakye e Immobile.

L’ultimo punto, ma non meno importante, riguarda il riassetto dello staff atletico: Conte vorrebbe riportare a Vinovo Giampiero Ventrone, preparatore dei bianconeri ai tempi di Marcello Lippi e che era stato vicinissimo a tornare a Torino già due anni. Ma la dirigenza, che lo accosta a un passato un po’ troppo ‘burrascoso’, aveva preferito non accettare la proposta avanzata da Conte. Che con due scudetti di fila in bacheca, starebbe adesso tornando alla carica. Altrimenti, ognuno per la sua strada: purché si faccia in fretta. Le grandi d’Europa hanno già iniziato a programmare la prossima stagione: la Juve, che vuole essere considerata come tale, non può permettersi di aspettare ancora.

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