Il direttore sportivo nerazzurro difende e conferma il giovane tecnico, apre ora a un mercato intelligente e funzionale, mentre rimane vago sul futuro di Cassano

Andrea Stramaccioni

“Penso che l’Inter ha il dovere di essere sempre una squadra che va in campo con grande determinazione, grande voglia di far bene, di dimostrare che ha dei valori”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Sport HD, prima del match di Genova, il Direttore Sportivo dell’Inter Piero Ausilio. “È normale che la classifica dice delle cose un po’ diverse da tutto questo, però, dobbiamo farcene una ragione e guardare con positività a quello che deve essere il futuro. Quindi, anche queste partite servono per preparare bene il nostro prossimo futuro. Vale per i giocatori, vale per ognuno di noi”.

Su Stramaccioni e sulla sua eventuale conferma: “Noi siamo stati sicuramente una squadra che ha fatto ottime cose fino a dicembre, lo diceva la classifica, lo dicevano le prestazioni e anche la qualità di gioco espresso dalla squadra. Poi, è normale che da gennaio sono successe una serie di cose, per cui, parlare oggi della stessa Inter è onestamente ne oggettivamente difficile. Mancano 15 giocatori, questo non vuol dire che le responsabilità e le colpe siano da attribuire solo a questa situazione, ma io sono pronto a scommettere che darebbe stato difficile, quasi impossibile, per chiunque, per qualsiasi allenatore, per qualsiasi società, poter garantire la stessa continuità che c’era stata in quei sei mesi con tutto l’organico a disposizione dell’allenatore. Quindi, è fuori discussione che bisogna essere positivi e ripartire da lì”.

Ausilio ha quindi parlato di mercato: “Deve essere un intervento funzionale a quelle che sono le nostre carenze e le nostre necessità, al di là dei numeri dei giocatori da cambiare. L’importante è che si cambi dove serve nella qualità. Potrebbe bastare anche pochissimo, se sono giocatori più funzionali a completare la squadra. Qualcosa dove si poteva fare, nei tempi permessi, l’abbiamo già fatta e penso che saranno giocatori, quei due o tre che abbiamo già chiuso, assolutamente funzionali a questo progetto. Siamo attenti a quello che c’è fuori, abbiamo visto tante partite, visto tanti giocatori, abbiamo anche le idee chiare su quelle che sono le valutazioni dei giocatori che hanno concluso, stanno concludendo, questa stagione, e sono convinto che la squadra dell’anno prossimo sarà una squadra che potrà essere protagonista”.

Sulla conferma di Cassano: “Intanto dico che Cassano, oltre che far bene, ha soprattutto giocato, e tanto, con Stramaccioni, al di là di tutto quello che uno può pensare. Ultimamente è stato fuori solo ed esclusivamente per motivi fisici e la sua assenza si è fatta sentire. Tengo a sottolineare una cosa: lui, a due giornate dalla fine, con degli obiettivi di classifica ormai per l’Inter impossibili da raggiungere, è qui, vuole esserci, vuole giocare, vuole rendersi utile per finire bene, soprattutto perché gli piace giocare a calcio, gli piace farlo anche in domeniche come queste dove, magari, ha una condizione fisica precaria, ma sa che può essere utile e vuole già essere subito utile anche, magari, non al 100%”.

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