Si fa ormai concreta l’ipotesi del governo sui debiti dello Stato: il boom di vendite diventa bersaglio della “casta”

sigaretta elettronica

Come coprire i debiti della Pubblica amministrazione? Il governo potrebbe decidere di puntare sulle sigarette, ma non quelle di tabacco, tradizionale bersaglio di tasse e aggravi di prezzo, ma quelle elettroniche. L’ultima novità del mercato, che negli ultimissimi mesi ha avuto un boom di vendite in Italia, con la proliferazione di punti vendita ovunque, sarebbe quindi il bersaglio di una prossima tassa.

Il balzello sulle sigarette elettroniche è per ora solo una delle ipotesi di ”copertura” di una delle misure che lunedì potrebbero essere inserite nel decreto sui debiti della Pa. La novità sarebbe prevista da un emendamento dei relatori per applicare l’accisa anche su prodotti contenenti nicotina o sostanze sostitutive del consumo di tabacco.

Attualmente sull’acquisto delle ricariche per le sigarette elettroniche viene pagata l’Iva mentre non si applica l’accisa prevista invece per il tabacco e i prodotti da fumo. La ‘copertura’ verrebbe introdotta in un emendamento che prevede un ampliamento degli spazi finanziari che le Regioni avrebbero all’interno del proprio Patto di Stabilità per ‘girare’ a Comuni e Province con la finalità di pagare investimenti, il cosiddetto ”Patto di stabilità verticale”.

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