Giampilieri, il dovere di non dimenticare

Giampilieri Superiore, Messina Sud, il 1 ottobre 2009 in poche ore, in seguito all’evento alluvionale avvenuto nel tardo pomeriggio, si è verificato il quasi completo colmamento del torrente.

Nel tardo pomeriggio di quel tragico giorno una una serie di cumulonembi transitarono tra la parte meridionale di Messina e Scaletta Zanclea inondando la superficie del suolo con 200-300 mm di pioggia rilasciata in circa 3 ore. I sedimenti superficiali che ricoprivano i ripidi versanti, già imbibiti di acqua dalle precipitazioni abbondanti di settembre (oltre 300 mm) alimentarono centinaia di colate rapide detritico-fangose che si svilupparono lungo i versanti fino ad incanalarsi negli alvei di fondo valle.

In poche ore si accumularono ingenti volumi di sedimenti che ostruirono quasi completamente le sezioni torrentizie. Per fortuna le piogge cessarono per cui il deflusso superficiale diminuì rapidamente senza causare altri danni oltre a quelli provocati dalle colate rapide di fango e detriti.

Le immagini illustrano Giampilieri un anno dopo il disastro idrogeologico (foto A) e il giorno dopo (foto B); le foto C e D evidenziano lo stato dell’alveo un anno prima. Durante il periodo non piovoso il greto del torrente era di solito usato come parcheggio e come campo di calcio a testimonianza della falsa sicurezza ambientale che i cittadini avevano ritenendo “inoffensivo il torrente.

E sempre le immagini evidenziano la potenza degli eventi tipo colate rapide di fango e detriti che in poche ore riescono a convogliare sul fondo valle migliaia di metri cubi di detriti modificando istantaneamente il reticolo idrografico preesistente. Ricordare per non dimenticare quei tragici fatti ma, soprattutto per evitare che si possano ripetere.

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