Azzurri, già matematicamente in Champions, superano 2-1 il Siena ma forse salutano Cavani e Mazzarri. Lazio vince 2-0 contro la Sampdoria. Udinese e Bologna ok

Edinson Cavani

Nel giorno del probabile addio di Walter Mazzarri ed Edinson Cavani, a Napoli va di scena una partita che è praticamente un’esibizione ma lascia tante sensazioni di gioia e apprensione al popolo azzurro. Gli azzurri sono già matematicamente in Champions, il Siena è retrocesso. Prima del match fuochi d’artificio e il discorso del presidente De Laurentiis. Mazzarri dà spazio a tante seconde linee. Si comincia e dopo 11 minuti Cavani scheggia la traversa con un colpo di testa su calcio d’angolo. Passa pochissimo e ancora Cavani prende un altro legno dopo un’azione di contropiede: stavolta è il palo a negare il gol all’attaccante. Il Siena passa in vantaggio al 36′: difesa poco attenta, l’esordiente Grillo stoppa il pallone in area e con un esterno destro supera Rosati. Secondo tempo con il Napoli costantemente in attacco alla ricerca del pari. Al 72′ Cavani non sbaglia: punizione di Hamsik (entrato al posto di Calaiò), El Kaddouri colpisce l’ennesimo legno, ma il Matador è veloce a ribadire in rete di testa. La squadra di Mazzarri non si accontenta. Dopo un paio di buone occasioni per il Siena, arriva anche il gol della vittoria di Hamsik al 93′. Finisce 2-1.

La Lazio lancia l’assalto all’Europa confermando le due punte, con il 4-4-2. In campo contemporaneamente Floccari e Klose per portare a casa i tre punti che fanno sperare ancora nel quinto posto. Finisce 2-0 all’Olimpico. La Samp, già matematicamente salva, scende in campo senza preoccupazioni ma si gioca la sua partita. Al 10′ però una zampata di Floccari spiana la strada ai biancocelesti. L’attaccante non segnava in serie A dal 9 febbraio, giorno della sfida con il Napoli. Nella ripresa i ritmi calano notevolmente, la Lazio amministra il risultato ma non trova il gol che chiuderebbe il match. All’83’ sciupa un’occasione ghiottissima con Floccari tutto solo davanti a Romeo. All’85’ la squadra di Petkovic rischia di pagare dazio: Mustafi ci prova da fuori e impegna Marchetti. Nei minuti di recupero la Samp crolla e la Lazio raddoppia con Candreva che batte Romeo con il cucchiaio su rigore. Petkovic aveva detto che con sei punti l’Europa sarebbe arrivata. I primi tre sono conquistati, ne servono altri tre domenica prossima con il Cagliari, ma potrebbero anche non bastare se l’Udinese dovesse vincere con l’Inter. A quel punto i biancocelesti si giocherebbero l’ultimo posto disponibile per l’Europa League nella finale di Coppa Italia con la Roma.

L’Olimpico ha salutato con un lungo applauso Cristian Brocchi, il centrocampista della Lazio che nei giorni scorsi ha annunciato il suo ritiro era visibilmente commosso. Mentre i maxischermi, prima di Lazio-Samp, proiettavano le immagini del giocatore 37enne, la curva Nord gli ha dedicato lo striscione “simbolo di grinta e dedizione… ciao Cristian grande campione!”.

Inizia in salita la sfida al Friuli per l’Udinese. De Luca al 9′ gela lo stadio portando in vantaggio l’Udinese. Sembra una giornata sfortunata per i bianconeri: una punizione del solito Di Natale si è stampata sulla traversa da pochi minuti. Invece il capitano sale in cattedra e trascina la squadra alla rimonta con una doppietta al 42′ e al 52′, che può valere l’Europa League. Nel secondo tempo, dopo il gol del 2-1, il ritmo cala anche se l’Atalanta non molla. Nel finale Di Natale si fa male da solo cadendo male dopo un colpo di testa e lascia il campo dolorante in barella. Da valutare le sue condizioni, ma l’Udinese è molto preoccupata perché rischia di dover fare a meno del suo bomber nell’ultima sfida decisiva a San Siro contro l’Inter. I friulani conquistano la settima vittoria consecutiva, ma devono battere i nerazzurri per essere sicuri del quinto posto. Un ultimo ostacolo verso l’Europa League.

Non pervenuto a Roma con la Lazio e mercoledì in casa con il Napoli, a secco di vittorie da ben otto turni, al Tardini ritorna un Bologna che non ti aspetti. Imbattuto in difesa (aveva subito nove reti negli ultimi due match), propositivo in avanti e nettamente superiore agli avversari a centrocampo, la squadra di Stefano Pioli conquista con merito il derby d’Emilia battendo il Parma per 2-0. Reti di Taider e Moscardelli.

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