Imu e Cig, decreto intorno al 15 maggio. Zanonato: “no alla tassa sui capannoni”. Coperture da verificare

Imu

Giorni decisivi per l’imposta sugli immobili e i cassintegrati. E mentre i tempi stringono per l’approvazione del decreto legge per la sospensione dell’Imu di giugno sulla prima casa, ora anche i titolari di capannoni e fabbricati industriali possono sperare.

Il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, l’11 maggio, è stato chiaro: «È giusto che non si paghi: sarebbe come farla pagare su un tornio», perché «non sono un bene immobile ma uno strumento».

Di questo e del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga – come riporta Lettera 43 – si dovrebbe parlare tra domenica 12 e lunedì 13 mattina nel ‘ritiro’ dei ministri voluto dal presidente del Consiglio, all’Abazia di Spineto. Poi, per il varo formale, si guarda ad un consiglio dei ministri a metà settimana, verso il 15 maggio, quando è previsto che il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni torni dalla sua missione in Europa, lunedì e martedì per Ecofin e Eurogruppo.

«Ne discutiamo domenica 12 maggio», ha ribadito il ministro dell’Economia dal G7 di Ailesbury, dando anche un segnale di ottimismo: «Siamo sulla buona strada».

Si tratta comunque solo di un primo passaggio, in entrambi i casi, in vista di una riforma complessiva, della tassazione sulla casa, e del sistema degli ammortizzatori sociali. È quanto hanno riferito fonti di governo al termine del vertice di maggioranza. Il 9 maggio, palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri, aveva parlato di approvazione «nei prossimi giorni».

Intanto si lavora su risorse e coperture. Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, spiegando di aver chiesto al ministro dell’Economia quanto costi la misura, ha ribadito che l’Imu dovrebbe essere tolta dai capannoni perché sono uno strumento di impresa.

Zanonato ha detto di aver chiesto a Saccomanni anche il costo dell’Imu sulla seconda casa indivisa «perché c’è il caso di circa 40 mila case costruite da cooperative e rimaste indivise sulle quali si paga l’Imu come se fosse una seconda casa». Infine, sempre a proposito del capannoni, Zanonato ha detto: «Vorrei vedere i numeri e solo dopo posso ragionare».

Cresce intanto l’allarme per lo stop all’acconto Imu di giugno, che avrebbe portato ossigeno in cassa. Senza una piena compensazione «i bilanci dei Comuni saltano», ha avvertito il presidente facente funzioni dell’Anci, Alessandro Cattaneo, che ha ritenuto «necessario, al più presto, un incontro con il governo» perché ogni decisione va presa, avverte, «coinvolgendo ed ascoltando la voce dei Comuni, che di quella tassa sono titolari».

Una rassicurazione arriva dall’ex presidente dell’Anci, ora nella squadra di governo, il ministro per gli affari regionali Graziano Del Rio. «Le preoccupazioni dei sindaci sono ben presenti al governo. Si cercheranno soluzioni che non mettano in crisi i comuni», ha assicurato Del Rio. Nel dibattito politico, il Pdl ha garantito che «l’Imu sulla prima casa sarà cancellata e che non ha assolutamente rinunciato alla restituzione dell’imposta pagata nel 2012», ha precisato il capogruppo alla Camera Renato Brunetta.

Dai sindacati, il leader della Cisl Raffaele Bonanni ribadisce che l’Imu non è una priorità, non quanto esodati e cig. E la Cgil avverte che sarebbe «una grave sottovalutazione» da parte del governo non affrontare contestualmente «anche il problema della proroga dei contratti precari in scadenza a luglio nelle pubbliche amministrazioni».

Se per l’Imu in attesa della riforma il nodo è solo la sospensione di giugno per le prime case, per la Cig non è facile arrivare al miliardo e mezzo da mettere subito in campo, la cifra stimata dai sindacati. Il governo potrebbe fermarsi ad un miliardo, o poco oltre, anche se promette, come ha garantito Saccomanni, un importo ‘significativo’. Nel lavoro di messa a punto, anche i prossimi interventi in materia economica del governo sono stati al centro di un vertice di maggioranza, con premier, ministri ed i capigruppo.

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