Dagli esperti oncologi i consigli per abbronzarsi con protezione dal rischio di forme di cancro della pelle

la tintarella

Maggio è il mese della prevenzione del cancro della pelle. E gli esperti della SCCA, la Seattle Cancer Care Alliance, in occasione del “May’s Melanoma and Skin Cancer Awareness Month” hanno stilato quelli che sono i passi fondamentali per proteggersi dal rischio di tumore, o cancro della pelle, nelle sue diverse forme – tra cui il temuto e pericoloso melanoma.

Il melanoma – come riporta un approfodimento de “La Stampa” -, lo ricordiamo, è la forma più temibile e agguerrita di cancro della pelle. Allo stato attuale è assai difficile da curare, ed è il responsabile della maggioranza di decessi dovuti al cancro della pelle, ogni anno.

Se n’è giusto parlato qualche giorno fa, della mancanza d’informazione da parte dei giovani circa i pericoli dell’esposizione ai raggi UVA e di come la voglia di tintarella faccia passare questi in secondo piano (vedi l’articolo). Tuttavia, i dati relativi ai casi di cancro della pelle dovrebbero far riflettere.

«Mentre i medici della SCCA hanno sviluppato metodi efficaci e innovativi per il trattamento del cancro della pelle – ha spiegato Kim Margolin, oncologo presso SCCA e professore di Medicina Oncologica presso l’Università di Washington School of Medicine – la vera lotta contro il melanoma inizia con le semplici azioni che ciascuno di noi può fare ogni giorno per proteggere la propria pelle».

Sono pochi e semplici i cambiamenti alle proprie abitudini che si possono apportare, ma che sono fondamentali per proteggersi dal rischio cancro della pelle.

Ecco quelli suggeriti dagli esperti della SCCA.In linea generale, per quanto possibile, limitare l’esposizione al Sole. I danni alla pelle si verificano nel corso del tempo e gli studi hanno dimostrato che i bambini tendono a ottenere prima dei 18 anni d’età l’80 per cento della loro esposizione solare di una vita.

Sempre riguardo ai bambini, gli esperti consigliano di limitare il tempo di esposizione ai raggi UVA soprattutto tra le ore 11.00 e le 15.00.

Altro consiglio: utilizzare protezioni solari. Creme con un fattore di protezione di almeno 30 FPS (SPF in inglese) sono raccomandate. L’uso corretto prevede una ripetizione dell’applicazione ogni poche ore, a prescindere dal FPS. La protezione solare, poi, va estesa anche alle aree che comunemente si tende a trascurare, come per esempio la parte superiore delle mani, le orecchie e il cuoio capelluto – soprattutto per chi è stempiato o con calvizie diffusa.

Altra zona di cui si tiene poco conto sono gli occhi e le zone oculari. Tuttavia, ricordano gli esperti SCCA, i casi di cancro della pelle in queste zone sono aumentati negli ultimi decenni. A essere più a rischio sono le persone con pelle chiara e con gli occhi azzurri.

A motivo di ciò, è bene utilizzare la protezione solare anche in queste zone e, in caso di luminosità eccessiva, indossare un paio di occhiali da Sole.

Ma non è soltanto il Sole a poter essere pericoloso: ci sono infatti i lettini abbronzanti. Chi ne fa uso almeno una volta al mese, secondo la SCCA, aumenta il rischio di cancro della pelle di oltre il 50 per cento – soprattutto tra gli utilizzatori più giovani.

Piuttosto che esporsi alle lampade abbronzanti, gli esperti suggeriscono alternative come i prodotti per l’abbronzatura spray o le lozioni che rendono più scura la pelle.

In tutti i casi, e come sempre, la prevenzione è una delle armi migliori. Gli esperti SCCA consigliano visite e check-up regolari –almeno una volta all’anno.

Anche il controllo personale è basilare: in particolare se si è un soggetto a rischio a causa di storia familiare di cancro della pelle, o perché ci si è esposto in maniera non protetta ai raggi UVA, è bene tenere d’occhio la propria pelle. In questo caso bisogna controllare se vi sono mutazioni, cambiamenti nelle lentiggini, nei nevi (nei) osservando asimmetrie, i bordi che non siano divenuti irregolari, cambi di colore, forma, crescita.

In sostanza, senza creare allarmismi, gli esperti ricordano che con alcuni semplici accorgimenti possiamo godere del Sole e dell’abbronzatura mettendoci al riparo dal rischio di sviluppare un poco gradito cancro della pelle.

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