Gli azzurri travolgono 3-0 il Bologna e conquistano la qualificazione alla Champions League. Bianconeri espugnano Bergamo. Milan passeggia 4-0 a Pescara. Lazio stende 3-1 Inter, Fiorentina batte 1-0 il Siena, l’Udinese passa a Palermo 3-2, siciliani vedono la B

Marek Hamsik simbolo del Napoli che torna in Champions League

Il Napoli conquista il secondo posto matematico e accede alla fase a gironi della prossima Champions League senza passare dai preliminari. Il 3-0 della squadra di Mazzarri ai danni del Bologna è il passo decisivo che permette agli azzurri di confermarsi come squadra più forte dopo l’irraggiungibile Juventus. Un successo netto quello del Napoli maturato nel secondo tempo grazie ai gol di Hamsik (53′), Cavani (rig., 63′) e Dzemaili (67′).

Con questa vittoria i partenopei si portano a 75 punti, a +7 sul Milan, vantaggio che basta a due giornate dalla fine per celebrare la qualificazione ai gironi Champions. È stata una partita difficile solo per 45′ per il Napoli, poi nella ripresa la valanga guidata dai soliti noti e soprattutto da un Hamsik ancora in serata di grazia. Poi le due reti di Cavani e Dzemaili che hanno dato la giusta serenità a De Sanctis e compagni.

E dal discorso Champions non esce la Fiorentina che grazie ad una vittoria di misura a Siena tiene il passo del Milan e tiene aperto soprattutto il discorso per la qualificazione ai preliminari. Basta un gol di Gonzalo Rodriguez al 14′ per garantire i tre punti ai viola che salgono a quota 64 a quattro punti di distanza dai rossoneri di Allegri. Tutto si deciderà nelle prossime e ultime due partite: Milan contro Roma e Siena, Fiorentina contro Palermo e Pescara.

In chiave Europa League successi decisivi di Udinese e Lazio soprattutto in virtù della sconfitta di ieri della Roma. I biancocelesti stendono la disastrata Inter di Stramaccioni (fuori dall’Europa dopo 14 anni consecutivi) grazie non ad una prova brillante, ma a tanto carattere e ad un pizzico di fortuna che, forse, negli ultimi tempi era un po’ mancata: finisce 3-1 a Meazza con i capitolini che passano in vantaggio al 21′ con un fortunoso autogol di Handanovic. L’Inter non molla e al 33′ trova il pareggio di Alvarez abile ad anticipare di testa un disattento Radu. A fine primo tempo però arriva il 2-1 della Lazio con un calcio di rigore realizzato da Hernanes che torna al gol dagli 11 metri dopo il rigore fallito con la Roma nel derby dello scorso otto aprile. Netto il fallo su Floccari di Rannochia che forse andava anche espulso (solo ammonito). Nella ripresa l’Inter si fa più pericolosa, ma è troppo imprecisa con Guarin e Alvarez e soprattutto spreca il gol del pareggio con l’argentino che dal dischetto spedisce in tribuna scivolando proprio al momento della battuta. La Lazio è cinica e punisce l’Inter con Onazi che dalla distanza, al 76′, chiude la partita sul 3-1. Una vittoria in trasferta che mancava da oltre 4 mesi agli uomini di Petkovic e un successo a San Siro che mancava da quasi 15 anni.

In classifica i biancocelesti agganciano la Roma a quota 58, mentre resta davanti l’Udinese che espugna 3-2 il Barbera di Palermo e vola a quota 60. Una partita difficile per gli uomini di Guidolin, ma risolta grazie ai gol di Muriel (9′), Angella (64′) e Benatia (83′). Inutili le reti di Miccoli (rig., 34′) e Hernandez (81′) che danno solo illusioni ai ragazzi di Sannino. Da segnalare al 54′ il rigore sbagliato da Di Natale. In vetta alla classifica successo di misura della Juventus che a Bergamo stende 1-0 l’Atalanta con un gol nel primo tempo di Matri (18′). Con questa vittoria i bianconeri volano a quota 86 punti, a sole cinque lunghezze dal record di Capello con due partite alla fine: l’impresa è alla portata.

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