Frode fiscale, confermati i 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Ghedini: “un’altra sentenza scontata”

Silvio Berlusconi

La corte d’Appello del tribunale di Milano ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti di Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale, nel processo Mediaset e, dunque, la condanna a 4 anni per il leader del Pdl.

I giudici hanno anche confermato per Berlusconi i 5 anni di interdizione dai pubblici uffici che, in caso di esito negativo del ricorso in Cassazione, costringerebbero l’ex premier fuori dal Parlamento.

La sentenza è stata emessa dopo 5 ore e mezza di camera di consiglio. “Sentenza assolutamente scontata ma anche dal di fuori di ogni logica, contro la forza dei fatti. In nessun altro tribunale avremmo avuto una decisione del genere” dicono Ghedini e Longo, gli avvocati difensori. Secondo i legali, “visti i modi e i torni utilizzati dai giudici nella conduzione del processo non ci si poteva aspettare nulla di diverso”.

La sentenza di secondo grado conferma l’assoluzione del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Condanne confermate per Frank Agrama, Gabriella Galetto e Daniele Lorenzano. Gli altri imputati sono stati prosciolti o nel merito o per prescrizione. Tra 15 giorni le motivazioni della sentenza. Un termine breve perché incombe la prescrizione che scatterà a settembre del prossimo anno. C’è il rischio che la Corte Costituzionale, accogliendo il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in merito al legittimo impedimento del primo marzo 2010, induca la Cassazione ad annullare la sentenza di oggi e a ordinare la celebrazione di un altro processo. I giudici avevano rifiutato di sospendere in attesa della decisione della Consulta.

“Continua la persecuzione giudiziaria nei confronti del presidente Berlusconi, leader politico che ha il consenso di dieci milioni di elettori. Evidentemente, per una certa magistratura la stagione della pacificazione è ancora lontana, e forse non arriverà mai. Soprattutto quando si nega con tanta ostinazione la verità dei fatti e ancor di più il buon senso” ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani. “Oggi tutte le persone ragionevoli, al di la di ogni appartenenza politica e culturale, comprendono bene quello che accade: e letteralmente surreale e assurda la condanna di Silvio Berlusconi, contribuente recordman. Attendiamo che i garantisti di sinistra dicano qualcosa” ha affermato il coordinatore dei dipartimenti del Pdl e Presidente della Commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone.

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