Passalacqua avrebbe respinto una proposta dell’ultima ora. Il sindaco pronto a confermare in via definitiva la sua intenzione di non prendere parte a queste elezioni

Mauro Passalacqua

A poche ore dalla presentazione delle liste si sta ormai delineando il quadro politico in vista delle elezioni amministrative del 9 e 10 giugno.

Il sindaco Mauro Passalacqua potrebbe già in giornata ribadire in via definitiva la sua volontà di non ricandidarsi. 

Il gruppo che fa riferimento al primo cittadino si riunirà alla presenza di Passalacqua, per stabilire di comune accordo la posizione da assumere in vista della tornata di voto. Il summit sarà l’occasione per fare chiarezza e, a questo punto, anche per spegnere alcune voci che ipotizzavano un ripensamento in extremis da parte del sindaco con alleanze dell’ultima ora.

Passalacqua, ricordiamo, ha già fatto luce sulle sue intenzioni, ufficializzando la decisione di non ricandidarsi nel corso della seduta di Consiglio comunale del 2 maggio scorso. Una presa di posizione maturata già da tempo, in termini non solo politici ma umani e quindi personali.  

Una richiesta al primo cittadino per convincerlo a fare dietrofront in vista della presentazione delle liste era pervenuta in tal senso anche lunedì mattina a Palazzo dei Giurati da un gruppo politico.

A tale proposta Passalacqua avrebbe dato risposta negativa. Fonti vicine al primo cittadino riferiscono, in sostanza, la sua indisponibilità a ripensamenti o accordi dell’ultima ora.

Il sindaco, semmai, avrebbe manifestato ad amici e alleati il fermo convincimento di restare coerente alla sua scelta di tirarsi fuori da un contesto elettorale da lui definito “un tritacarne”. Dallo scenario dei tanti aspiranti sindaci, l’attuale primo inquilino del Comune ha ritenuto opportuno prendere le distanze per l’assenza di contenuti programmatici. 

Prima di Passalacqua, come si sa, anche Mario Bolognari e Mario D’Agostino hanno lasciato, strada facendo, la competizione. L’attuale sindaco sin dall’inizio della campagna elettorale si era defilato, facendo trasparire l’intenzione di non partecipare all’appuntamento elettorale.

Il sindaco ha detto in Consiglio che non parteciperà alla campagna elettorale ma  – da qui al 10 giugno – ha già fatto sapere di essere pronto a difendersi dalle critiche – “da chiunque voglia alzare i toni” – circa il proprio operato e quello dell’Esecutivo in carica.

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