la piccola Valentina

Dopo la straordinaria mobilitazione popolare che ha aiutato la piccola Sofiaa vincere la sua battaglia per la vita contro una grave forma di scoliosi, un altro caso umano a Taormina. C’è un’altra bambina da aiutare, e ancora una volta servirà la grande sensibilità e la generosità della gente. Lei si chiama Valentina e la sua difficile storia è stata resa nota su Facebook da Antonio Faraci (presidente del Comitato “Un sorriso per Sofia”).

«Carissimi amici, mi spiace disturbare l’intimità della vostra già complicata vita, ma è proprio per dare un senso alla stessa che oggi vi chiedo, ancora una volta, di starmi vicino per affrontare un altro caso sociale come quello che abbiamo affrontato e risolto con successo per la nostra bambina Sofia Siligato. Oggi vi porto a conoscenza di un altro caso molto più triste di quello di Sofia, perché mentre in quello c’era stata una chance di guarigione in questo purtroppo non c’è possibilità alcuna di poter affrontare e risolvere questa drammatica storia. Valentina, questo è il nome della bambina che necessita un aiuto, è la superstite nata da un parto gemellare complicatissimo; per un problema di assenza di respirazione subentrato durante la fase del parto, il suo cervello è stato privato dell’ossigeno necessario al suo ciclo vitale per troppo e lungo tempo causando quindi un gravissimo danno irreversibile.

Oltre a questo gravissimo incidente la bambina è nata con altre serie complicazioni ortopediche nonché di svariate altre complicanze e malformazioni congenite. Valentina che oggi ha l’età di 10 anni, non riesce più a vivere né sulla carrozzina, né a letto, senza accusare fortissimi dolori all’anca. Da qui la necessità di un intervento chirurgico che possa risolvere almeno questo aspetto clinico che ha generato questa ulteriore sofferenza. L’intervento sarà eseguito al Gaslini di Genova ed è completamente a carico dello Stato, per fortuna; l’unico aiuto che possiamo fornire alla bambina è donarle le spese del viaggio e, alla sua mamma e alla sua zia, le spese del vitto e dell’alloggio per il tempo di rimanenza necessario dopo l’intervento. La sua famiglia vive purtroppo una situazione di forte indigenza, causata da questa crisi che ha creato troppi disoccupati e che non accenna a risolversi.

Il padre è assente, la madre svolge dei lavori saltuari e ultimamente al nucleo familiare si è aggiunta una zia anch’essa senza casa e lavoro. L’abitazione nella quale vive questa famiglia è di proprietà dell’Istituto Case Popolari ed è stata occupata abusivamente. Il Sindaco della nostra città, per venire incontro alla situazione di fortissimo disagio sociale, ha concordato con l’istituto proprietario dell’appartamento una proroga al rilascio intimato due anni fa. Potete quindi capire la gravità della situazione che io stesso, proprio di persona, ho potuto verificare lunedi 6 maggio. Con immenso affetto e gratitudine per ciò che ci avete permesso di realizzare per Sofia, sicuro che anche in questo caso non mancherete di venir meno a questo dovere di mutua assistenza cristiana, colgo l’occasione per porgervi i miei più affettuosi saluti».

L’obiettivo di raccolta prefissato è di 3,5 mila euro. Nelle prossime ore saranno comunicate le modalità per poter aiutare la piccola Valentina. Lo stesso Faraci ha reso noto che la situazione è al momento al vaglio di un legale, anche in riferimento alla fattibilità di “un conto dedicato”. Si sta cercando, insomma, la migliore soluzione per tutelare, anche nel caso di Valentina, sia chi dona che chi riceve, come avvenuto nella raccolta fondi per Sofia.

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