La parte civile pronta a presentare alcuni video che incastrerebbero la discussa sorellastra della bimba scomparsa nel settembre 2004 da Mazara del Vallo

Denise Pipitone

Un episodio fondamentale, ritenuto decisivo dalla parte civile. Il caso Denise si riaccende.

Potrebbero dunque esserci novità clamorose al processo per il sequestro della bambina scomparsa il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo. L’imputata è la sorellastra Jessica Pulizzi e l’attività d’indagine della parte civile legherebbe un fatto accaduto il giorno stesso della scomparsa di Denise a lei ed alla madre, Anna Corona.

Ci sono anche dei video – riporta Live Sicilia – che l’avvocato Frazzitta è pronto a presentare in dibattimento. Il legale è però polemico con la Procura della Repubblica di Marsala. Ciò che è accaduto il primo settembre di 9 anni fa e che per la parte civile è importante perché incastrerebbe la Pulizzi e sua madre, è stato messo a conoscenza della Procura.

“L’episodio – ha sottolineato Frazzitta – è stato segnalato alla Procura. Eravamo certi del fatto che si sarebbe attivata, ma dopo due mesi non è accaduto nulla. E’ un comportamento molto grave, che dimostra che non può esserci dialogo”. La parte civile sta definendo le procedure tecniche per produrre gli atti in tribunale di fronte al fatto che la Procura non ha voluto dare alcuna risposta all’intervento dell’avvocato Frazzitta. Appena qualche giorno fa, Piera Maggio, madre di Denise, ha rivolto un nuovo appello nei confronti di Jessica Pulizzi e di Anna Corona: “Ditemi dov’è mia figlia. Devono dirmi soltanto questo. Non voglio sapere altro. Sul loro coinvolgimento non ho mai avuto dubbi ed ancora meno dopo ciò che sta emergendo dal processo”. La Procura della Repubblica di Marsala ha però chiesto l’archiviazione per Anna Corona ed altri indagati nell’ambito di un secondo filone d’indagine. Domani nuova udienza del processo a carico della Pulizzi. Ed ora c’è attesa per i video e per conoscere l’episodio che la incastrerebbe.

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