Studentessa di Seattle alla Cnn: “nessuna prova contro me, assurde tutte le teorie sul gioco erotico finito male”

Amanda Knox

Amanda Knox torna a dirsi scioccata dalla decisione della Cassazione di celebrare un nuovo processo sull’omicidio della sua co-inquilina, Meredith Kercher, avvenuto nel 2007 a Perugia, sottolineando che “non ci sono prove contro di me”.

“Non c’è niente che mi lega a questo omicidio. Non ero presente sulla scena del crimine, non c’ero”, ha ribadito in un’intervista concessa alla Cnn per la presentazione della sua autobiografia “Waiting to be Heard”. La studentessa di Seattle ha quindi bollato come “assurde” le teorie degli inquirenti italiani di un gioco erotico finito male: “Non ero tutta vestita di pelle e non avevo il frustino. Non l’ho mai fatto… non ho mai partecipato a un’orgia. Mai”.

A sostegno delle sue dichiarazioni, Knox ha ricordato che “nessuno ha mai dichiarato che io abbia mai preso parte ad attività erotiche deviate. Nessuno dei miei compagni di stanza, nessuno dei miei amici, nessuna delle persone che conoscevo lì. Lo hanno semplicemente sostenuto gli inquirenti”.

Alla domanda su un suo possibile rientro in Italia per il processo, ha ribadito che sta ancora valutando, ammettendo però di avere “paura di tornare lì”.

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