La Cassazione dice no al trasferimento dei processi Ruby e Mediaset: il rischio per Berlusconi ora è che venga confermata la sentenza di primo grado a 4 anni

Silvio Berlusconi

La Corte di cassazione ha respinto l’istanza degli avvocati di Silvio Berlusconi con cui si chiedeva lo spostamento dei processi Ruby e Mediaset da Milano a Brescia. La Sesta sezione Penale, decidendo sull’istanza di rimessione per legittimo sospetto, avanzata dai legali di Silvio Berlusconi, ha stabilito che i processi Mediaset e Ruby restino a Milano. La decisione è stata presa al termine della Camera di Consiglio.

Silvio Berlusconi rischia, a breve, una nuova sentenza. Il no della Cassazione al trasferimento dei processi a Brescia, richiesta avanzata dalla difesa del leader Pdl contro i magistrati milanesi, fa ripartire l’appello sui diritti tv. Tra due giorni si torna in aula con le ultime arringhe e nell’udienza successiva, ancora da fissare, il collegio milanese presieduto da Alessandra Galli potrebbe emettere il suo verdetto. E il rischio per l’ex premier è che venga confermata la sentenza di primo grado con la condanna a 4 anni di carcere per frode fiscale e l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici.

Verdetto che potrebbe complicare il futuro politico del Cavaliere. Mercoledì Niccolò Ghedini e Piero Longo potrebbero chiedere una sospensione del processo in attesa che la Consulta si pronunci sul ricorso, presentato dai legali, relativo al legittimo impedimento negato dai magistrati milanesi per un’udienza del marzo 2010, durante il processo di primo grado. Il 24 aprile scorso i giudici della Corte costituzionale hanno aggiornato la decisione a data da destinarsi. Una mossa, già tentata nei mesi scorsi dai legali del Cavaliere, che non ha impedito ai giudici di proseguire con il processo. Salvo sorprese, dunque, si procederà con le ultime due arringhe degli imputati Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto.

Nell’udienza successiva a mercoledì, che potrebbe essere già fissata per l’11 maggio (le udienze del processo sui diritti tv Mediaset sono state fissate soprattutto al sabato, ndr) ci sarà spazio per eventuali repliche e controrepliche, prima della camera di consiglio e della sentenza. In ogni caso si tornerà in aula lunedì per il processo sul caso Ruby quando il procuratore aggiunto Ilda Boccassini potrebbe pronunciare la richiesta di condanna, terminando così la requisitoria iniziata il 4 marzo scorso.

La difesa di Silvio Berlusconi, uno degli imputati al processo di secondo grado sul caso Mediaset che, come ha stabilito oggi la Cassazione rimarrà a Milano, mercoledi prossimo alla ripresa dell’udienza davanti alla Corte d’Appello chiederà un rinvio in attesa del verdetto della Consulta sul conflitto di attribuzione sollevato nel 2011 dalla Presidenza del Consiglio in relazione al rigetto da parte del Tribunale di un legittimo impedimento dell’ex premier. Lo hanno fatto sapere i legali del leader del Pdl.

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