Dopo il recente placet dato dal Consiglio comunale, si preparano esercitazioni pubbliche per rendere efficace il nuovo Piano di Protezione civile. Ecco le aree strategiche

l’iter del Piano di Protezione civile

Dopo l’ok del Consiglio comunale al nuovo piano di Protezione Civile, Palazzo dei Giurati inizia a predisporre la “fase 2” dell’iter che a questo punto riguarderà la previsione di una serie di esercitazioni pubbliche per preparare i residenti ad affrontare eventuali situazioni di calamità naturali.

Queste attività verranno pianificate con l’apporto qualificato della Protezione Civile e quindi della riconosciuta professionalità dei volontari di Radio Valle Alcantara, che rappresentano ormai da diversi anni un punto di riferimento nel territorio e che sovrintenderanno anche questo impegno che ha particolare importanza per garantire la sicurezza della comunità.

Il tutto, ovviamente, verrà seguito con attenzione anche dai Vigili del Fuoco e da tutte le Forze dell’Ordine, prontamente informate sulle procedure e i contenuti del Piano di Protezione Civile che è stato esitato nei giorni scorsi in Consiglio comunale.

Sono già state individuate come “aree di supporto logistico” in caso di calamità i parcheggi Lumbi e Porta Catania; “spazi aperti pubblici” saranno invece la villa comunale, piazza Vittorio Emanuele II (corso Umberto), e la piazza di contrada Decima dove ha sede il mercato del mercoledì; infine i “centri di ammassamento” previsti sono lo stadio comunale e il piazzale della piscina di contrada Bongiovanni.

Nella mappatura con il censimento delle aree di “ricovero” e le vie di fuga, ovviamente, è compresa una parte specifica che concerne le frazioni taorminesi, tenendo conto che oltre a Mazzeo, Mazzarò, Villagonia c’è Trappitello che per i numeri demografici si può ormai ritenere a tutti gli effetti una cittadina.

Si tratta di iniziare a pianificare tempi e modalità in cui dovranno avvenire le esercitazioni, che possono rappresentare un momento molto importante per dare modo alla popolazione di conservare la dovuta lucidità e non farsi prendere dal panico nell’eventualità di fenomeni sismici o idrogeologici o calamità naturali varie.

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