Addio ad Agnese Borsellino, la moglie del magistrato assassinato dalla mafia. Il cognato Salvatore: “è andata a raggiungere Paolo, ora saprà la verità sulla strage”

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E’ morta a Palermo Agnese Piraino Leto, la moglie di Paolo Borsellino, il giudice assassinato dalla mafia 21 anni fa, il 19 luglio del 1992 con l’autobomba di via D’Amelio che uccise anche 5 agenti della sua scorta. La notizia non arriva per vie ufficiali ma da un post su facebook di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato e cognato di Agnese. Un messaggio semplice: ”E’ morta Agnese. E’ andata a raggiungere Paolo. Adesso saprà la verità sulla sua morte”.

Donna Agnese non è mai stata una persona estremamente presenzialista. La memoria di Paolo, le iniziative antimafia, quelle politiche le ha sempre lasciate alla cognata Rita, la sorella di Paolo. Per anni ha evitato il contatto diretto con la stampa rifugiandosi negli affetti. Affetti forti visto che la casa dove ha vissuto con paolo Borsellino è rimasta com’era. Ancora oggi non è cambiata neanche la targa alla porta. E’ la stessa di quando il magistrato era ancora vivo. La sua prima uscita pubblica dopo la morte del marito fu affidata, nel 1995, ad una missiva letta al Tg5. Poi Agnese Piraino Leto tornò nel silenzio.

Solo negli ultimi anni aveva deciso di rompere questo silenzio ed iniziare a parlare sia pure nel suo stile diverso da quello degli altri parenti di vittime di mafia. Quello che aveva da dire lo mise a verbale poco più di 4 anni fa parlando con il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari ben 17 anni dopo la strage. Ricostruì gli ultimi due giorni di vita di Paolo Borsellino parlando degli ultimi timori di suo marito, delle agende rosse, e di tanto altro. A convincerla forse anche la malattia che sapeva bene non le avrebbe dato scampo anche se ancora era soltanto in fase iniziale. Proprio dall’ospedale, da una stanza asettica, due anni dopo aveva scritto un’altra lettera per chiedere che si facesse chiarezza dopo che il “teorema Scarantino” che aveva guidato i passi dell’intera prima inchiesta era stato scardinato dalle nuove rivelazioni di un altro pentito del calibro di Gaspare Spatuzza e dalle nuove indagini.

Appena un mese fa o poco più il procuratore Lari insieme alla Dia aveva annunciato la chiusura della quinta inchiesta sull’altra strage eccellente, quella di capaci. Una inchiesta guidata proprio dalle nuove dichiarazioni di Spatuzza.

Agnese Piraino Leto lascia i suoi tre figli. Due noti per la loro attività, sia pure di segno opposto, come Lucia Borsellino oggi assessore alla salute della Regione e Manfredi. Un po più defilata rispetto alle ribalta della cronaca l’ultimogenita Fiammetta.

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