Ecco i suggerimenti conro le allergie stagionali che, con la primavera in ritardo, potranno scatenarsi in estate

le allergie

La primavera, quest’anno, pare voglia farsi attendere più del dovuto. Le continue e insistenti piogge, specie al Nord, hanno fatto scendere le temperature e ritardato la fioritura delle piante. Questo, che a prima vista può sembrare buona cosa per chi soffre di allergie ai pollini e stagionali in genere, in realtà secondo l’esperto non potrebbe far altro che posticipare l’avvenimento e far scatenare – magari anche più forti – le allergie in estate.

Per questo motivo – come riporta un approfondimento de “La Stampa” -, l’allergologo e otorinolaringoiatra dell’Università dell’Alabama a Birmingham (UAB), dottor Richard Waguespack, ha pensato di elargire alcuni consigli su come affrontare l’arrivo delle allergie.

«Quando è ragionevole e coerente con il vostro stile di vita – spiega Waguespack nel comunicato UAB – se si soffre di allergie all’aperto, si dovrebbe rimanere in casa quando vi è tutto in fiore».

Controllare poi i bollettini dei pollini è un’altra saggia precauzione da prendere. Per questo, si può visitare il sito Meteopolline.it.

Altri modi per combattere le allergie, secondo l’esperto sono il tenere le finestre chiuse, soprattutto tra le ore 10.00 e le 16.00, che è il periodo della giornata in cui l’attività di pollinazione è maggiore.

In caso di crisi è bene utilizzare un rimedio antistaminico, non sedativo, facendosi magari consigliare dal proprio medico.
«Facendosi visitare dal vostro medico di famiglia o uno specialista otorino, quando le allergie non siano facilmente trattabili con farmaci OTC [da banco], è di vitale importanza per la riduzione dei sintomi», sottolinea Waguespack.

Trattare il problema della congestione nasale con un spray da inalare, contenente steroidi, può essere utile, tuttavia i sintomi possono essere confusi: vi sono infatti situazioni come una sinusite che possono essere confuse con una rinite o congestione nasale. Anche in questo caso, una visita dal medico è essenziale.
«A volte un paziente può confondere le allergie con una sinusite o infezione delle vie respiratorie superiori – spiega infatti Waguespack – per questo è così importante che i pazienti si rechino dal medico per un check-up, in modo che si possa ottenere una corretta diagnosi e trattamento».

Altro suggerimento in caso di allergie che persistono tutto l’anno o che non rispondono ai trattamenti, è quello di sottoporsi a dei test allergologici.

Altri semplici consigli, insieme a un utile opuscolo scaricabile gratis, li trovate sempre sul sito Meteopolline.it.

Di seguito, alcuni dei consigli che trovate sul sito:
– Limitare le gite in campagna nei periodi di massima fioritura. Meglio il mare o la montagna, ricordando però che in montagna le graminacee fioriscono in ritardo, verso agosto-settembre.
Per chi è allergico alla parietaria invece il soggiorno in montagna è l’ideale. Questa pianta infatti non cresce al di sopra dei 1000 metri.

– Quando si va in moto o in auto è bene usare un casco integrale nel primo caso, e un filtro antipolline efficiente nel secondo.
– Non stendere le lenzuola all’aperto per evitare che raccolgano pollini.
– Una volta rientrati a casa fare una doccia, lavarsi i capelli e cambiare i vestiti: in questo modo si eliminano i pollini attaccatisi ai capelli nel corso della giornata, evitando così l’esposizione notturna.
– Ricordare che le concentrazioni di pollini sono maggiori nelle giornate ventose e soleggiate e calano invece con la pioggia.
– Chi possiede un animale domestico dovrebbe ricordarsi che il polline può attaccarsi al pelo ed essere veicolato in casa.
– Se le indossate, durante il periodo di fioritura limitare l’uso delle lenti a contatto. I granuli di polline possono rimanere intrappolati fra la lente e l’occhio. Meglio gli occhiali normali.
– Attenzione agli alcolici: l’alcol stimola la produzione di muco e dilata i vasi sanguigni. Ciò può peggiorare la secrezione e la congestione nasale.

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