Clamorose rivelazioni della madre del Pirata che si scaglia senza paura contro l’ex corridore texano condannato per doping: “fino ad oggi ho sentito solo balle e gli avvocati hanno giocato tutti sul mio dolore. Marco mi ha sempre detto che è stato lui a rovinarlo”

Lance Armstrong e Marco Pantani

Tonina Pantani, mamma dell’indimenticato Pirata, torna a parlare in una lunga intervista al Messaggero a poche ore dal via del Giro d’Italia. Uno sfogo duro, durissimo, non certo il primo, che investe tutto il mondo del ciclismo e in particolar modo chi ha sempre approfittato di Marco, ma anche un attacco a Lance Armstrong.

“Fino ad oggi ho sentito solo balle e sono stata circondata da avvocati che hanno giocato sul mio dolore. Tutto questo è una vergogna e a mie spese ho scoperto che c’è tanta gente che specula per soldi – spiega la signora Tonina alla collega del Messaggero – Marco mi ha lasciato una missione: capire cosa è successo. Vorrei tappare la bocca a tanta gente, voglio che vengano dette finalmente come sono andate le cose. Marco non è mai stato condannato per doping, lui è stato rimandato a casa perché aveva l’ematocrito alto. Vede, oggi ancora c’è una grande ingiustizia nei confronti di Marco, tante persone lo accusano e lui non può difendersi. Mi chiedo perché si parla e si accusano i morti che non possono più parlare e non si condannano le persone che sono in vita. Per lui abbiamo aperto nel 2006 a Cesenatico un museo e c’è tanta gente che ogni giorno va a visitarlo. Cosa ha lasciato Marco al ciclismo? Tanto. Tutto quello che Marco ha fatto per questo sport lo ha realizzato con amore e passione. Poi ci sono le persone che lo amano. Ogni giorno quando vado da lui al cimitero trovo sempre delle persone che sono passate a fargli un saluto”.

“Non conosco Armstrong di persona. Marco tante volte ci ha detto che era stato lui a rovinarlo – le parole della mamma del Pirata – Fatalità, prima gli stava sempre dietro e poi dopo che gli hanno scoperto il cancro è diventato uno scalatore. Poi anche la maglietta che ho ritrovata a casa dice tante cose… Un giorno ho trovato a casa mia una maglietta rosa e sopra Marco aveva scritto questa frase ‘La vera ferita è Armstrong, ragazzi parlate dobbiamo essere l’esempio per i bambini”.

“Sabato comincia il Giro? Provo tanta rabbia e nessuna emozione – conclude la mamma del Pirata – Con mio marito abbiamo deciso che non avremmo più seguito il ciclismo professionistico e che ci saremmo dedicati ai giovani. Abbiamo fondato una squadra, la Pantani Corse. Sono tutti ragazzi dai 6 ai 12 anni. Abbiamo scelto loro perché ti danno entusiasmo e sono la parte pulita dello sport. Vorrei che lo sport fosse pulito perché oggi non lo è e non parlo solo del ciclismo. Ho scoperto dopo la morte di Marco che non sono i ragazzi che decidono ma fanno tutto i direttori sportivi. Se poi un ragazzo dice no, viene subito escluso”.

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