I gruppi politici della coalizione Giardina hanno posto il veto su eventuali accordi con le forze dell’Esecutivo in carica. Nonostante i rumors, Composto resta candidato

elezioni il 9 e 10 giugno

Smentite ufficialmente le voci di una possibile intesa tra la coalizione del candidato sindaco Eligio Giardina e il Pdl, componente politica che sostiene la candidatura di Giuseppe Composto e che, in particolare, fa parte della coalizione di governo uscente a Taormina.

Sulla questione sono intervenuti nella serata di venerdì alcuni gruppi politici della coalizione Giardina, ed in particolare “Taormina Città Viva” (gruppo di Salvo Cilona e Vittorio Conti) e l’Udc (Mario D’Agostino, Vincenzo Scibilia, Antonio D’Aveni) che, “avendo scelto un percorso politico in discontinuità con l’attuale governo della città”, hanno posto “il veto su qualsiasi accordo con le forze politiche dell’Amministrazione in carica”.

Giardina, che giovedi sera ha avuto per Composto parole di apprezzamento nel corso della conferenza stampa di presentazione della propria candidatura, ha confermato di non voler stravolgere l’attuale assetto della sua coalizione.

I contatti, avvenuti anche in queste ore nell’ambito delle consultazioni tra tutti i vari gruppi impegnati nella tornata elettorale, non dovrebbero, insomma, fare registrare clamorosi sviluppi.

Resterebbe, semmai, da valutare la singola posizione di Composto (consigliere comunale di opposizione) circa un possibile passo indietro e nell’ottica di una eventuale presa di posizione autonoma rispetto alla coalizione che sin qui lo sostiene. L’ex presidente del Consiglio sinora ha sempre precisato, a più riprese, di non avere nessuna intenzione, in ogni caso, di venire meno al percorso politico avviato nè di prendere le distanze cioè dalla sua aggregazione.

Quindi, rimangono intatte le probabilità che alla fine Composto decida di rompere gli indugi e presentare la candidatura a sindaco, alla quale lavora ormai da diverso tempo.

© Riproduzione Riservata

Commenti