Il nuovo ministro dell’Economia: “entro inizio giugno la procedura Ue sul deficit eccessivo potrà essere chiusa”

Fabrizio Saccomanni

“Proseguiamo con fermezza sulla strada delle riforme strutturali, che sono già state iniziate. Riforme che hanno un effetto di sostegno alla crescita. Un effetto sostanziale”. Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia, commenta così il rapporto Ocse sull’Italia. Poi il ministro rassicura su esodati e sul rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, che sono tra le priorità da affrontare: “Non possono essere assunti provvedimenti improvvisati”.

Quello che serve ora all’Italia, secondo Saccomanni, è la crescita. Viviamo una crisi economica finanziaria grave, spiega il ministro, che aggiunge: “Vorremmo definitivamente uscirne il più presto possibile e ce la mettiamo tutta per uscire dalla recessione entro il 2013″.

Saccomanni ha spiegato che “nelle prossime settimane, entro fine maggio, al massimo entro i primi di giugno la procedura Ue sul deficit eccessivo può essere chiusa”. Una situazione che mostrerebbe il riconoscimento del percorso fatto dall’Italia e un importante segnale per i mercati.

Ma parlando delle stime Ocse sul ribasso del Pil, Saccomanni spiega che ci sono delle imprecisioni: “Le stime dell’Ocse non tengono conto dell’impatto del decreto per la restituzione dei debiti della Pubblica Amministrazione che ci sarà già nel 2013 e nel 2014″. Il decreto è troppo recente, spiega il ministro dell’Economia, perché l’Ocse possa averne tenuto conto nella stima del Pil.

Infine Saccomanni parla degli obiettivi del governo di Enrico Letta, che intende “perseguire una strategia orientata alla crescita, coniugando politiche europee di stabilità e azioni precise per la ripresa dell’attività e dell’occupazione. La creazione di posti di lavoro è essenziale per risolvere i problemi di indebitamento. E’ con la crescita che si riduce l’onere del debito”.

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