Il fraterno e storico incontro tra l’ormai papa emerito e l’attuale Pontefice. Uniti in preghiera, poi Benedetto XVI si è ritirato all’interno dell’ex monastero Mater Ecclesiae

l’incontro tra il Papa emerito e l’attuale Pontefice

Papa Francesco e Benedetto XVI hanno pregato assieme nella cappellina del convento Mater Ecclesiae, dove il papa emerito passerà gli ultimi anni della sua vita: è cominciata così l’inedita convivenza di due pontefici all’interno delle Mura Vaticane.

Papa Ratzinger è rientrato Oltretevere dopo 62 giorni passati nella residenza estiva dei pontefici, a Castel Gandolfo. Vi era arrivato, sempre a metà pomeriggio, il 28 febbraio scorso, poche ore prima che diventassero operative le sue dimissioni annunciate tra lo stupore del mondo poco più di due settimane prima.

Da Castel Gandolfo l’ormai ex-pontefice ha seguito il periodo di ‘sede vacante’ e il conclave che ha portato all’elezione dell’argentino Jorge Mario Bergoglio, il suo principale ‘concorrente’ otto anni prima nella Cappella Sistina.

Ratzinger è rientrato in elicottero in Vaticano, proprio come se ne era andato. L’apparecchio, partito dall’eliporto di Castel Gandolfo alle 16.45, ha fatto una lenta virata sopra piazza San Pietro, sotto gli occhi dei curiosi e delle telecamere, prima di atterrare in Vaticano.

Ad attendere il papa emerito c’erano i vertici della Santa Sede al gran completo: il cardinale Decano, Angelo Sodano, il Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il Presidente del Governatorato dello Stato vaticano, cardinale Giuseppe Bertello, il Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, il ‘ministro degli Esteri’, monsignor Dominique Mamberti, e il Segretario generale del Governatorato, monsignor Giuseppe Sciacca.

Benedetto XVI si è quindi trasferito in auto alla sua nuova residenza, il ristrutturato Monastero “Mater Ecclesiae”. Ed è lì che è venuto ad accoglierlo papa Francesco: il pontefice, riferisce una nota vaticana, “gli ha dato il benvenuto con grande e fraterna cordialità”. I due hanno quindi pregato insieme per qualche minuto, come già era successo il 23 marzo, quando Francesco era andato a trovare Benedetto a Castel Gandolfo.

Secondo la nota diffusa dalla Santa Sede, Ratzinger “è lieto di rientrare in Vaticano, nel luogo in cui intende dedicarsi, come da lui stesso annunciato l’11 febbraio scorso, al servizio della Chiesa anzitutto con la preghiera”.

Al Mater Ecclesiae, Benedetto XVI con vivrà monsignor Georg Gaenswein, suo segretario personale, che continua a lavorare a fianco di Francesco come Prefetto della Casa Pontificia, e con le laiche consacrate Memores Domini che hanno già fatto parte della Famiglia pontificia negli ultimi anni.

Il successo dei primi mesi di Francesco sembra aver messo da parte i dubbi di chi temeva che il nuovo papa sarebbe rimasto nell’ombra del suo predecessore ancora vivente. Ma il Vaticano, con due papi all’interno delle sue mura, si trova comunque ad affrontare una situazione senza precedenti.

I due pontefici vivranno fianco a fianco, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Situazione resa ancor più unica dal doppio ruolo di di monsignor Gaenswein. Nella Chiesa c’è chi teme che, se qualche decisione di papa Francesco dovesse suscitare opposizione, Ratzinger diventi un punto di riferimento per i nostalgici e gli scontenti.

In Vaticano, però, questo pericolo viene considerato inesistente: La discrezione di Benedetto XVI, ormai emerito, insieme all’età avanzata e alla sua evidente fragilità, sarebbero infatti la migliore garanzia che la convivenza di due papi non porterà a cortocircuiti destabilizzanti.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=wlmm2NYaF_Q[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti