Intervento effettuato al “Children hospital” dell’Illinois da un’equipe internazionale di chirurghi. E’ il primo al mondo eseguito su una bambina di appena due anni

intervento senza precedenti

Un’equipe internazionale di chirurghi ha impiantato negli Stati Uniti una trachea, ottenuta con cellule staminali, su una piccola sudcoreana di due anni. Si tratta del primo intervento di questo tipo a livello mondiale su un bimbo.

La piccola, Hannah – come riportato da Tgcom 24 -, è nata senza trachea e i medici hanno potuto “fabbricare” un organo sostitutivo utilizzando cellule staminali prelevate dal suo midollo osseo e poi coltivate in una provetta di plastica. Ad effettuare l’operazione è stato il team di specialisti guidato dal “mago” di trapianti di trachea, Paolo Macchiarini.

La tecnica con la quale viene ricostruito l’organo è stata inventata e perfezionata dallo stesso Macchiarini e consiste nell’immergere una trachea costruita in laboratorio nelle cellule staminali del paziente.

In tal modo si evita il rischio del rigetto in quanto le cellule staminali saranno riconosciute come proprie e non provocheranno una risposta immunitaria, riducendo così il ricorso a farmaci immunosoppressori. L’intervento, effettuato il nove aprile, è durato nove ore, mentre la bimba sta bene a parte qualche piccola complicazione post operatoria.

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