Il presidente ha ribadito che la questione può cambiare scenario: “forse presto si apriranno nuove opzioni”

Barack Obama

“Ci sono prove che siano state usate armi chimiche in Siria, ma non sappiamo dove, come, quando e chi le abbia usate”. Così il presidente americano Barack Obama ha risposto alla prima domanda dei giornalisti alla Casa Bianca. Obama ha anche ribadito che la questione delle armi chimiche è un “game changer”, ovvero un fattore che può cambiare completamente lo scenario. “Si aprirebbero nuove opzioni”, ha detto Obama.

Il presidente ha poi detto che “Assad ha perso la credibilità, attaccando e uccidendo il suo popolo”, e che l’unico modo per mettere fine al conflitto è che rinunci la potere, e si passi a “una transizione politica”.

Obama sulla questione Siria conta sull’appoggio della Russia e con Vladimir Putin si tenterà tutto il possibile per risolvere il conflitto. E’ la posizione – riporta l’agenzia di stampa Interfax -su cui si sono trovati in sintonia il presidente russo e il suo collega americano, nel corso di un colloquio telefonico.

“Le due parti”, ha spiegato il collaboratore presidenziale russo Yuri Ushakov, “hanno sottolineato l’importanza del fatto che Kerry (segretario di stato americano) e Lavrov (ministro degli Esteri russo) sono in contatto costante e stanno cercando di sviluppare qualche passo congiunto”.

E’ stata inoltre sottolineata, ha concluso Ushakov, “la prontezza a prendere tutte le misure necessarie per risolvere finalmente la questione siriana”.

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