L’attentatore incontra i legali: “non voleva uccidere, ha sentito voce della madre”. Cc resta in prognosi riservata

l’istante in cui Preiti spara ai militari

Ha sparato a distanza ravvicinata col braccio teso prendendo di mira i carabinieri, Luigi Preiti, domenica scorsa davanti a Palazzo Chigi. Lo mostra una foto diffusa dai militari di Roma.

Mentre il carabiniere Giuseppe Giangrande ferito nella sparatoria di domenica resta ancora in prognosi riservata, “sedato e ventilato meccanicamente” al policlinico Umberto I di Roma, emergono nuovi dettagli sul gesto dell’attentatore di Rosarno. “Mirava a un politico”, ha riferito il ministro dell’Interno Angelino Alfano al Senato. “Voleva colpire politici” ha poi confermato anche il suo legale Mauro Danielli, che ha aggiunto: “Poi viste le transenne e le forze dell’ordine ha perso la testa, ha perfino sentito la voce della madre, e ha sparato, ma lui giura che non aveva assolutamente intenzione di uccidere”.

L’avvocato ha spiegato che Preiti ha raccontato che è sotto cura farmacologica psichiatrica, cura che gli è stata “data dai medici che l’hanno visitato all’indomani della sparatoria e che hanno certificato un’instabilità psicopatologica del mio assistito”.

“L’ho trovato molto provato psicologicamente. Molto dispiaciuto, continua a chiedere condizioni dei carabinieri feriti e si augura che possano guarire il prima possibile” ha proseguito. Preiti ha inoltre riferito “di soffrire di una depressione latente da anni, una depressione che cercava di nascondere anche ai suoi familiari causata dalla separazione, dalle difficoltà economiche e lavorative”.

Preiti comunque “era in una condizione di alterazione psicologica, non era in grado di discernere e ancora oggi non sta bene. Tutto ciò impone la necessità di fare una condizione che accerti le sue condizioni al momento del fatto”.

Un “gesto isolato” secondo Angelino Alfano che durante l’informativa a Palazzo Madama ha dichiarato: Preiti ha “agito senza ricevere alcun tipo di sostegno, il che rafforza l’ipotesi investigativa che si tratti di un gesto isolato. I primi accertamenti hanno appurato che è disoccupato, con una situazione economica e familiare difficile e con possibili problemi di ludopatia. È in questo complesso vissuto che vanno verosimilmente ricercati i motivi del gesto sconsiderato, come sembrano confermare anche i suoi genitori”.

Esprimendo la “particolare vicinanza del governo e mia personale all’arma dei carabinieri, già duramente colpita a Maddaloni, e ai due militari colpiti e ai loro famigliari”, Alfano ha ricordato che Preiti “non è mai stato coinvolto in contesti eversivi, non ha precedenti penali e non risulta essere mai segnalato alla banca dati delle forze di polizia. Da tempo manifestava segni di esasperata intolleranza nei confronti delle istituzioni e del mondo politico. L’attentatore ha in effetti dichiarato che la sua intenzione era compiere un’azione violenta contro un esponente politico, per poi suicidarsi, cosa che non sarebbe riuscito a fare essendo stato prontamente bloccato e disarmato”.

“Sono in corso ulteriori accertamenti in particolare sulla provenienza dell’arma, la cui matricola risulta abrasa”, ha poi concluso il ministro.

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