Assessorato al Territorio e Ambiente invita il Comune a revocare delibera approvazione di una parte di progetto

L’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente ha trasmesso al Comune di Taormina una nota con la quale invita Palazzo dei Giurati a procedere alla revoca in autotutela della delibera consiliare con la quale il 5 marzo scorso fu approvato in Consiglio comunale il “progetto di riqualificazione del comparto denominato “Castello a mare” mediante completamento edificatorio per una struttura turistico-ricettiva”.

La richiesta della Regione, per l’esattezza, è di parziale revoca, inerente cioè una parte specifica della delibera: “limitatamente all’emendamento classificato con la lettera A”.

Gli uffici di Palermo hanno cosi chiamato il Civico consesso a soffermarsi nuovamente sull’argomento e poi trasmettere atti ed elaborati relativi all’approvazione del progetto al Dipartimento regionale dell’Urbanistica per i successivi adempimenti di competenza dell’assessorato. Nella seduta del 2 maggio il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, darà comunicazione della lettera ai consiglieri e convocherà quindi una riunione per decidere come dovrà muoversi adesso il Civico consesso.

La società proprietaria dell’immobile, intenzionata a realizzare un albergo cinque stelle, confida adesso in un chiarimento della vicenda e auspica che non ci siano nuove lungaggini. L’ok al recupero del “Castello a mare” era arrivato al termine di una discussione serrata (nel corso della quale ha relazionato anche il progettista della società) e più in generale di un iter che andava avanti ormai, tra posizione conflittuali, da diversi anni, sino anche ad approdare nelle aule di tribunale.

Il progetto, ricordiamo, è stato votato favorevolmente da 6 consiglieri (Pina Raneri, Andrea Carpita, Lino Ardito, Agostino Di Pietro, Antonino Lo Monaco, Loris Turiano); 3 invece i voti contrari (il presidente dell’assemblea Eugenio Raneri, Antonio Lo Monaco, Jonathan Sferra) e 3 gli astenuti (Sergio Cavallaro, Antonio D’Aveni, Fiero Messina).

“Castello a Mare” è considerato da ormai mezzo secolo una ferita nel territorio taorminese. In tutti questi anni il sito si è proposto alla vista di turisti e residenti in condizioni di degrado ed abbandonono con i ruderi del vecchio hotel rimasti sin qui in attesa di una riqualificazione.

In aula consiliare si era, alla fine, arrivati ad una determinazione in un clima di preoccupazione sulla questione dell’impatto ambientale e per quanto concerne il rispetto dell’indice di edificabilità in via Pirandello. Ora un nuovo capitolo della vicenda.

 

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