Netbook a basso costo, cellulari, tablet e prodotti ibridi. Ecco cosa promette il nuovo “matrimonio” tecnologico

Intel

Un tempo era l’asse tecnologico per eccellenza: Intel con i suoi processori e Microsoft con il sistema operativo Windows erano, per il grande pubblico, sinonimo di computer. Intel produceva il motore, per così dire, e l’azienda di Bill Gates il telaio.

Oggi non è più così. Il mercato dei pc è in grave crisi , spodestato dai nuovi dispositivi portatili e tascabili, e l’informatica ha nuovi protagonisti, dalla risorta Apple alla rampante Google.

Intel, che è molto di più di un’azienda produttrice di Cpu, non sta a guardare. Il giornalista Brooke Crothers, di Cnet , cita fonti interne alla grande azienda californiana, per le quali il futuro ha già un nome: Android. Si guarda dunque al nuovo sistema operativo di Google, storicamente più aperto alla collaborazione con i produttori hardware di quanto sia Apple, per macchine nuove e a prezzi competitivi.

Sono attesi nei prossimi mesi computer portatili basati su Intel e Android e macchine ibride a prezzi che dovrebbero oscillare tra i 200 e i 500 dollari. Si fanno anche i nomi di Acer, ma soprattutto Asus, pionieri di quella moda tecnologica chiamata netbook, che invase il mercato con pc portatili a basso costo pensati e costruiti per fare poche cose e per funzionare soprattutto in Rete. L’Asia sarà quindi il banco di prova per questa nuova via, ma ci sono anche mercati già maturi su cui Intel si sta affermando. Per esempio quello dei cellulari con sistema Android, con prodotti quali il Lenovo K900 , il Motorola Razr i e altri dispositivi confinanti con la telefonia come l’Asus PadFone .

Naturalmente, non possono essere esclusi dai piani di Intel i tablet veri e propri. In Cina sarebbero già state vendute moltissime tavolette con cuore Intel e interfaccia Android. Il binomio, tra l’altro, è stato più che sperimentato sui cosiddetti Chromebook portatili nati per funzionare soprattutto in cloud, con sistema operativo Chrome, una versione dilatata dell’omonimo software per la navigazione creato da Google.

La crasi Wintel, che fondeva linguisticamente (e commercialmente) i marchi Windows e Intel rischia d’essere archiviata per una futura AndroIntel? Difficile prevederlo. Tempi e concorrenza sono diversi, e forse non si riproporrà mai un patto d’acciaio simile a quello che per anni ha portato l’informatica in milioni di case, a prezzi accessibili e con buona qualità. Certo, sembra che un capitolo si chiuda, e altri se ne aprano. Ma non dimentichiamoci mai di Apple e della sua parabola. La società che fu di Steve Jobs avviò la rinascita poco più di un decennio fa, quando sembrava destinata alla periferia o all’estinzione, con un pc di plastica colorata chiamato iMac. Lì cominciò un’epica “remuntada” industriale. Il resto è cronaca.

© Riproduzione Riservata

Commenti