Due nuovi suggerimenti terapeutici per la testa e la vescica: ecco cosa dice l’Agenzia italiana del farmaco

iniezioni di botulino

Iperattività detrusoriale di origine neurogena per la vescica ed emicrania cronica sono le nuove indicazioni terapeutiche che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha concesso per la tossina botulinica di Tipo A.

Le iniezioni do botulino nel muscolo detrusore ella vescica, praticate ogni 8-10 mesi, possono aiutare chi soffre di incontinenza urinaria , causata da lesione stabilizzata del midollo spinale a partire dalla regione cervicale fino ai livelli inferiori o da sclerosi multipla.

In caso di emicrania, la tossina è rimborsata nei pazienti adulti quando le cefalee durano almeno 15 giorni al mese, di cui almeno 8 con emicrania e hanno mostrato una risposta insufficiente e sono intolleranti ai farmaci per la profilassi dell’emicrania. Le iniezioni danno un effetto analgesico che va oltre l’effetto sui muscoli: i dati clinici suggeriscono che questa tossina botulinica agisce sopprimendo la sensibilizzazione periferica ed inibendo la sensibilizzazione centrale.

La specialità medicinale ad uso ospedaliero, che contiene in un flaconcino una quantità infinitesimale di proteina purificata, deriva dal batterio Clostridium botulinum, si somministra per iniezione locale.

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