Concorrenza sempre più agguerrita e stesse attività a distanza di pochi metri: la prossima Amministrazione dovrà mettere mano alla necessità di uno strumento che metta ordine nel commercio sul territorio di Taormina

Corso Umberto

Serve un piano regolatore per il commercio. La richiesta arriva proprio dagli operatori economici, preoccupati infatti per la situazione determinatasi nel corso degli anni a Taormina, dove soprattutto in centro storico si verifica una concorrenza sempre più spietata tra varie attività che operano in analogo settore e sono racchiuse tutte in un “fazzoletto”.

Ecco perchè si avverte l’esigenza che nella prossima legislatura si possa arrivare alla determinazione di un Piano Regolatore del Commercio, o in ogni caso ad uno strumento che sia in grado di censire le attività economiche presenti sul territorio di Taormina in modo dettagliato, non soltanto cioè nella quantità complessiva ma anche nella specifiche tipologie e le relative distanze – ormai sempre più esigue – tra due o più esercizi che agiscono nello stesso ambito.

Attualmente a Taormina, sono presenti, ricordiamo, 60 ristoranti, 54 bar e ben 28 tavole calde e pizzerie. Inevitabile che poi si verifichi spesso una concorrenza agguerrita tra gli operatori economici. Soprattutto in Corso Umberto si registra la presenza di attività molto simili che si trovano l’una con l’altra e si contendono “gomito a gomito” la clientela. La questione fa discutere ormai da parecchi anni e ciò fa sì che la crisi economica venga amplificata.

Qualcuno dice, insomma, che i turisti sono più o meno sempre quelli ma il problema è che se un tempo c’erano poche attività ad accoglierli, oggi le licenze sono praticamente raddoppiate e triplicate.

E’ giusto e legittimo che tutti possano difendersi dal momento economico difficile con un proprio esercizio, ma sarebbe altrettanto auspicabile che vi sia un nuovo regolamento e una razionalizzazione nei criteri che portano al rilascio delle licenze. Una questione che dovrà essere affrontata dalla futura Amministrazione, anche per mettere gli uffici preposti nelle condizioni migliori di operare in tal senso.

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