Berlusconi avanza ma non avrebbe maggioranza per governare il Paese. Pd scende al 27%. Governo Pd-Pdl-Monti ritenuto “necessario” per il 57% degli italiani

sondaggio Demopolis

Silvio Berlusconi prende il largo ma non governerebbe, Beppe Grillo rimane stabile e terzo, il Pd trascina giù il centrosinistra. La fotografia delle intenzioni di voto, scattata dal Barometro Politico Demopolis, conferma lo scenario tripolare uscito dalle urne e anche la stessa situazione di ingovernabilità.

Primo è il centrodestra, in crescita al 34%, staccato il centrosinistra che oggi prenderebbe solo il 27% dei voti, penalizzato dalla crisi del Pd. Chiude il Movimento 5 Stelle che confermerebbe il 25% preso due mesi fa alle elezioni politiche.

Anche se si andasse al voto oggi, sia pur a parti invertite, dalle urne non verrebbe fuori una maggioranza al Senato.

Per il 57% degli italiani il governo di larghe intese è una soluzione necessaria. Mentre invece il 36% la pensa in maniera opposta. È uno dei dati che emerge, inoltre, da un altro sondaggio realizzato dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo (La7).

Se quasi un terzo degli intervistati preferirebbe il voto anticipato, circa 7 elettori su 10 si dichiarano contrari ad un ritorno alle urne, nella convinzione prevalente che, rivotando con il Porcellum, non si modificherebbe di fatto la situazione odierna.

In questo contesto, riconoscendone l’esperienza politica, il 45% degli italiani vede positivamente Enrico Letta nel ruolo di Presidente del Consiglio. Meno di un intervistato su tre esprime una valutazione negativa, mentre il 24% dei cittadini intervistati dall’Istituto diretto da Pietro Vento preferisce attendere, sostenendo che è ancora troppo presto per esprimere un giudizio.

Risultano apprezzate alcune delle priorità ribadite da Letta nel corso della conferenza stampa al Quirinale: dall’esigenza di una risposta immediata all’emergenza sociale ed economica, dal sostegno alle piccole e medie imprese, al lavoro al futuro delle nuove generazioni, indicate dai due terzi degli intervistati. Più di 6 su 10 ricordano l’impegno per cambiare la legge elettorale e ridurre il numero dei parlamentari.

La questione più complessa, secondo l’opinione pubblica, sarà quella della difficile coabitazione nel Governo di Pd e Pdl. Per il 51% è ormai l’unica soluzione possibile, anche se di non facile gestione. La percentuale di non condivisione sfiora il 40%, crescendo al 48% tra chi ha votato due mesi fa per il Centro Sinistra.

Non ci sarà un Governo a tutti i costi, ha detto Enrico Letta: molti sono ancora i nodi da sciogliere. “Nonostante l’esperienza delle ultime settimane – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – i cittadini appaiono oggi meno scettici sul cammino del Presidente incaricato, ritenendo che il tentativo andrà a buon fine”. Il 73% degli italiani ritiene che il Governo Letta otterrà la fiducia delle due Camere.

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