In appello confermata la colpevolezza: trent’anni di reclusione a Danilo Restivo per l’uccisione di Elisa

Danilo Restivo

I giudici della Corte d’assise d’appello del Tribunale di Salerno hanno confermato la condanna a trent’anni di reclusione per Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps, la studentessa 16enne scomparsa nel settembre del 1993 e i cui resti furono ritrovati il 17 marzo 2010 nel sottotetto della chiesa Santissima Trinità di Potenza. Si chiude così uno dei capitoli giudiziari più controversi. Il caso Claps è rimasto un mistero per molti anni.

I familiari di Elisa, la mamma Filomena e i fratelli hanno assistito alla lettura del dispositivo della sentenza. Si sono costituiti parte civile e hanno sempre chiesto giustizia per Elisa. La difesa di Restivo ha invece sempre sostenuto l’innocenza dell’imputato e nel processo d’appello aveva chiesto l’assoluzione o il rinnovo del dibattimento.

Bisognerà attendere il deposito delle motivazioni per conoscere le esatte ragioni dei giudici. Appare chiaro che i giudici hanno tuttavia condiviso la tesi del pg, Rosa Volpe che in aula ha ripercorso le tappe della vicenda indicato in Danilo Restivo il responsabile di quell’atroce omicidio. Restivo ha assistito alla lettura della sentenza in silenzio.

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