Cominciate le consultazioni del premier incaricato Enrico Letta: possibile un incarico per il governatore

Rosario Crocetta

Nel toto-ministro a Roma è interessato in queste ore dalle consultazioni del premier Enrico Letta anche il governatore siciliano Rosario Crocetta. “Ho ricevuto sollecitazioni – ha spiegato il presidente della Regione in un’intervista a Repubblica -. Io, davvero, non ci ho pensato. Sono un uomo semplice, un compagno di strada. Anche se non escludo nulla: peraltro non c’è incompatibilità con l’incarico di governatore”

Crocetta, dopo gli attacchi del Movimento 5 stelle alla sua giunta, ha sottolineato che “il modello Sicilia non è basato né su inciuci né su alleanze predefinite. E M5s non è in giunta. Funziona così: il governo sottopone al parlamento leggi di innovazione, di trasformazione del sistema, cercando il consenso delle forze politiche di buona volontà”.

Per il governatore comunque lo strappo con i 5 stelle è stato ricucito: “Sono rimasti delusi dalla bocciatura di qualche emendamento. Il problema, secondo me, è che i grillini ora temono la mia concorrenza, un governo che funziona e che parla la loro lingua. Ma io credo – aggiunge – che i grillini siciliani siano più responsabili dei colleghi che, a Roma, hanno fatto pagare a Bersani un prezzo altissimo. Vedrete che anche alle Camere, alla fine, gli esponenti di M5s appoggeranno i migliori provvedimenti del governo Letta. La mia indennità? L’ho già ridotta del 30%, guadagno meno di un parlamentare grillino in questo momento. Quanto al resto, recupererò alcune proposte di M5S, come l’aumento del canone di concessione per le sorgenti delle acque minerali in Sicilia”.

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