I repubblicani: “falle nel sistema, tutelare sicurezza nazionale”. Tensione su origine attentatori di Boston

la questione degli immigrati

L’attentato di Boston rischia di mettere in pericolo uno dei punti più importanti dell’agenda politica del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: la riforma dell’immigrazione. Lo riporta il sito specializzato in informazione parlamentare di Washington, The Hill.

Dopo l’accordo tra i membri della ‘Gang of Eight’, quattro senatori repubblicani e quattro democratici, la riforma dovrà essere discussa in Congresso; ora i critici, quelli che si oppongono a un’ampia riforma in nome della sicurezza nazionale, sembrano potersi aggrappare all’origine cecena dei due presunti attentatori per far naufragare la riforma dell’immigrazione, dopo quella sulle armi.

Il senatore Rand Paul, uno degli astri nascenti del Grand Old Party, ha invitato la commissione per la sicurezza interna del Senato a organizzare delle audizioni sull’immigrazione. “Non dovremmo procedere finché non scopriremo le falle del nostro sistema sull’immigrazione” ha scritto in una lettera al leader della maggioranza in Senato, il democratico Harry Reid.

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