Conclusa con successo l’esperienza televisiva di Pechino Express, Emanuele Filiberto di Savoia è tornato a parlare della propria vita privata sulle pagine di Gente.

Dieci anni dopo il matrimonio capitolino con l’attrice francese Clotilde Courau, dalla quale ha avuto due bimbe, il figlio di Vittorio Emanuele e di Marina Ricolfi Doria, e nipote dell’ultimo re d’Italia, Umberto II di Savoia, ha smentito sulle pagine del settimanale qualsiasi voce di rottura. A quanto pare totalmente priva di fondamento.

“Siamo molto indipendenti uno dall’altra e terribilmente complici. Le due cose possono convivere. Lei ha il suo mondo, più intellettuale, io il mio. Li viviamo, rispettando i reciproci spazi”.

Archiviato il ‘caso’ matrimoniale, il 40enne e ‘privilegiato’ Emanuele ha poi ‘aggiornato’ i media sul suo stato di salute, da oltre un anno in balia di un tumore al naso. Che ancora oggi, purtroppo, non vuole mollare la presa:

“Rimasi senza voce, non ci badai più di tanto, dopo una settimana Clotilde mi convinse ad andare dal dottore. Salvandomi la vita. Fortunatamente si trattava di un tumore benigno al setto nasale, ma una volta tolto si è riformato”. “Mi sono già sottoposto a tre interventi, ora sta ricominciando a svilupparsi. Il rischio è che prima o poi si positivizzi. Sto sperimentando una cura nuova a Ginevra, mantengo l’ottimismo. Sono un fatalista, certo ho vissuto e vivo momenti di angoscia e paura, specie pensando a chi mi ama”.

Ovvero l’amata Clotilde e le piccole Vittoria e Luisa, sempre vicine a papà Emanuele Filiberto. Probabilmente pronto a tornare al timone del road-reality di Rai 2, nella speranza che il tumore, quel maledetto tumore, svanisca una volta per tutte.

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