“A Taormina serve il modello Crocetta”. Duro monito del promotore del movimento, Paolo Calabrese: “chi ha già amministrato deve passare il testimone. Discontinuità e rinnovamento. Serve coalizione con le forze di governo regionale”. Udc con i crocettiani: “noi rispetteremo quel patto e indicheremo il candidato sindaco insieme a loro” 

Paolo Calabrese e Rosario Crocetta

“No alla continuità politica e amministrativa, sì ad un rinnovamento totale. Serve il “modello Crocetta” per rilanciare Taormina”. Lo ha dichiarato Paolo Calabrese, promotore del Movimento “Pro Crocetta” nella “Perla dello Jonio”. Il movimento costituitosi nella località turistica in occasione delle elezioni nazionali a febbraio, punta in vista delle elezioni comunali del 9 e 10 giugno sul percorso avviato dal governatore Rosario Crocetta alla Regione siciliana, che sta producendo uno “tsunami”.

“A Taormina – afferma il prof. Calabrese, promotore del Movimento spontaneo “Legalità e Sviluppo” Pro Crocetta – occorre arrivare in tempi brevi all’individuazione di un candidato sindaco che sappia rispecchiare identità, ruoli, regole e dignità a supporto di una giusta e vera certezza giuridico-amministrativa. Nel ringraziare quegli amministratori che si sono adoperati sino ad oggi per uno sviluppo economico e sociale a Taormina, è venuto adesso, in ogni caso, il momento di passare il testimone e affidare Taormina al “nuovo” e a chi sinora non ha assunto posizioni di governo in città. L’unica risposta possibile alle ataviche difficoltà che vive questo territorio è la formazione di una coalizione coerente al progetto politico del governo Crocetta. Questo modello ad oggi è risultato vincente, a tutela delle regole e della dignità di tutti i cittadini”.

La linea tracciata negli ambienti crocettiani, attraverso il Movimento Pro Crocetta (che ha il placet del sen. Beppe Lumia) è finalizzata ad “un percorso politico in armonia tra tutte le forze già sperimentate alla guida della Regione, con il valore aggiunto di liste civiche ed apporti che giungano dalla società civile”.

A questa nota, intanto, dice “sì” l’Udc. “Condividiamo le parole di Calabrese – ha dichiarato Vincenzo Scibilia, coordinatore Udc – e abbiamo intenzione di rispettare il patto politico. Seguiremo il modello regionale. Non vi è dubbio che noi siamo per la discontinuità rispetto ai metodi gestionali sinora posti in essere a Taormina. Anche a Taormina il modello Crocetta può portare a una svolta. Ci sono degli alleati insieme ai quali abbiamo già avviato un percorso e con i quali indicheremo in piena sintonia un candidato sindaco per un progetto politico di cambiamento di uomini e metodi”.

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