Il segretario lascia: la conferma è arrivata durante la direzione Pd: “non accetto la responsabilità di atti di irresponsabili. Venuti meno i nostri grandi elettori”

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani conferma le sue dimissioni da segretario del Pd. Il leader democratico lo ha detto parlando alla direzione del partito. “Ho letto – ha detto – dichiarazioni e commenti, giustificazioni… Non voglio replicare, vi assicuro che potrei farlo punto per punto. Mi interessa capire il senso: ‘se ci sono degli irresponsabili la responsabilità è del responsabile’. Capite che non posso assolutamente accettare una cosa del genere. Ma quelle stesse giustificazioni, al di là di quel che può disturbare me, le trovo pericolose per la ditta, perché rimuovono un problema di fondo che se non verrà preso di petto si riproporrà fino a esiti letali. E’ per per questo che confermo qui le mie dimissioni”.

La decisione di dimettersi da segretario era presa “da tempo”, perché “era mia intenzione passare la mano al prossimo congresso e incoraggiare un ricambio”. Una convinzione, ha spiegato Bersani, “radicata per motivi politici, in nome delle prospettive del nostro partito”. Ma “ho dovuto annunciare le mie dimissioni dopo la bocciatura ad opera di franchi tiratori delle candidature di Marini e Prodi”. Quando “molti dei nostri grandi elettori sono venuti meno a decisione democratiche, collettive, formali, in un momento cruciale della Repubblica fino a portarci sull’orlo di una crisi gravissima e senza precedenti nella storia della democrazia”.

Il Pd è arrivato alla direzione in un clima pesante, segnato da minacce di scissione solo appena stemperato dalla vittoria di Debora Serracchiani in Friuli. Le parole di Napolitano sono state dei veri schiaffoni per i democratici, come ha ammesso anche Dario Franceschini, sia pure definendoli ceffoni “salutari”, e adesso è chiaro che il partito dovrà accettare quasi in bianco il “governo del presidente” che verrà proposto.

Anna Finocchiaro, in Transatlantico, lo ha detto senza giri di parole: “Ci vuole un governo politico, ovviamente di eccellenze, ci vuole un governo che risponda alle richieste del paese. O si fa un governo del presidente o si va a elezioni, non ci sono alternative”. “Siamo diventati una bestia rara: un centrosinistra che vince non si è mai visto”, ha commentato la neo-eletta governatrice del Friuli, Serracchiani.

Parlando con “Il Messaggero”, Serracchiani ha dichiarato: “Sicuramente sono tante le persone anche da non ringraziare soprattutto nelle ultime ore. Mi dispiace per il mio partito, per gli errori che sono stati fatti, ma spero che questo risultati faccia capire che i territori meritano più rispetto. E un partito che non ci crei imbarazzo”. Oggi “ci sarà la Direzione e sarà intensa, il Friuli Venezia Giulia dirà la sua” ha aggiunto Serracchiani, che ieri a Piazzapulita aveva ribadito di non capire perché il Pd non avesse accettato di votare al Quirinale Stefano Rodotà.

Intanto emergono le varie anime del Pd. Pippo Civati si è detto “contrario al governissimo in tutte le sue forme. So di non essere maggioranza e farò questa battaglia in direzione e poi al congresso. Se proprio deve essere, sia un governo brevissimo per l’emergenza nazionale. E senza parlamentari del Pd come ministri” ha spiegato il giovane deputato Pd a Repubblica. Secondo cui comunque “se in disaccordo, non si lascia il partito”.

Quanto alla resa dei conti nel Pd, i “traditori”, i 101 che non hanno votato per Romano Prodi al Quirinale venerdì scorso, dovrebbero “venire fuori, per la dignità di tutti” ha detto Civati ricordando di aver dichiarato esplicitamente che non avrebbe votato Franco Marini. “Attendo di vedere chi dichiara ‘ho votato contro Prodi’. Nel dubbio, aspetterei di vedere i ministri”: ieri Civati dal suo blog aveva dichiarato di aspettarsi di vedere i “traditori” ricompensati con un posto al governo. Fra i 101 potrebbero esserci stati dalemiani ed ex popolari: “Potrebbero aver votato contro. Non so se hanno avvertito i loro leader, D’Alema e Franceschini”. E Renzi? “I suoi hanno dichiarato di aver votato Prodi, non ho motivo di non credergli”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=p-IygRsQID4[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti