Il tecnico: “vorrei allenare di nuovo Ibra”. Lo svedese già stufo del Psg, a fine stagione pensa di tornare in Italia

Max Allegri e Zlatan Ibrahimovic

Massimiliano Allegri applaude la scelta di Mario Balotelli di rinunciare al viaggio a New York per la cerimonia con i 100 personaggi più influenti al mondo scelti dal Time per il 2013. “È stata una decisione di Mario, ha dimostrato grande professionalità e responsabilità in un momento importante in cui la squadra si gioca l’accesso in Champions – ha osservato l’allenatore del Milan -. Ha ritenuto di non andare a New York per prepararsi al meglio alla partita con il Catania”. “Siamo contenti per la riduzione della squalifica”, ha aggiunto Allegri, sottolineando che “da quando è arrivato al Milan, Balotelli ha sempre avuto un comportamento buono. È un personaggio talmente mediatico che qualsiasi cosa faccia diventa notizia, ma sul suo comportamento in partita non c’è nulla da dire”.

Stephan El Shaarawy tornerà titolare nell’attacco del Milan contro la Juventus, dopo aver cominciato in panchina l’ultima partita contro il Napoli. “Domenica non sono stato nè coraggioso nè temerario, l’assenza di El Shaarawy era annunciata dopo la conferenza stampa di sabato. Credo di aver detto fra le righe che Robinho era in forma – ha spiegato Massimiliano Allegri -. Domani El Shaarawy gioca, lo dico così oggi sono più chiaro”. L’allenatore rossonero ha ribadito che quella di domenica scorsa “è stata una scelta tecnica, che ho fatto e rifarei. Credo – ha continuato alla vigilia della sfida di Torino – che Stephan stia facendo una grande annata, con grande intensità e numeri importanti: una panchina non cambia assolutamente il mio giudizio nei confronti del ragazzo e il suo valore”.

A Massimiliano Allegri non dispiacerebbe allenare di nuovo Zlatan Ibrahimovic. “Chi non rivorrebbe un giocatore come Ibra, ma visti i numeri che ha credo sia molto difficile a tornare in Italia – ha detto l’allenatore del Milan – È disposto a tagliarsi stipendio? Ci vorrebbe un bel taglione… È un giocatore straordinario, per noi è stato determinante nei primi sei mesi quando cercavamo di diventare una squadra di calcio. Ma credo che Balotelli abbia tutte le possibilità di diventare come Ibra nei prossimi anni”. A proposito del suo futuro, Allegri ha ribadito che “non ci sono novità: sono l’allenatore del Milan e spero di rimanerlo minimo per le ultime sei partite. Sono molto legato al presidente e Galliani – ha continuato alla vigilia della sfida con la Juventus -, spero di rimanere a lungo al Milan ma la cosa più importante è la partita di domani e la conquista del terzo posto. Io alla Juventus? Ora faccio fatica ad allenare il Milan… Con i se e i ma non si va da nessuna parte, sono contento di essere al Milan, spero di restarci a lungo e per questo devo fare risultati. Poi vedremo”.

Massimiliano Allegri fissa a 70 punti la soglia minima per garantirsi il terzo posto a cui punta il suo Milan, che domani contro la Juventus proverà a migliorare il suo rendimento contro le prime in classifica. “Ci sono campionati in cui fai tanti punti con le piccole e non sei obbligato a vincere tutti gli sonori diretti, e altri – ha spiegato l’allenatore dei rossoneri, a 59 punti a 6 giornate dal termine – in cui succede il contrario. Per arrivare al terzo posto non puoi scendere sotto i 70 punti: puoi farli con Juve Cagliari, o Roma, alla fine ti servono quei punti”. L’allenatore della Juventus Antonio Conte non ha gradito alcune statistiche di Galliani. “Conte non se la deve prendere perchè allena una squadra con 11 punti di vantaggio sulla seconda, ha tutte le ragioni per essere soddisfatto – ha commentato Allegri -. È permaloso? Non so se sia permaloso, ha un carattere diverso dal mio”. Per domani “più o meno la formazione è fatta” ha anticipato Allegri, che deve decidere se schierare Boateng in attacco o a centro campo: “Vediamo, siamo in giorni di votazioni – ha sorriso – vediamo se raggiungiamo il quorum…”.

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