Martedi dibattito in Consiglio comunale sulla revoca del liquidatore ma l’ormai imminente ritorno alle urne alla fine potrebbe anche portare in aula ad una mediazione

Palazzo dei Giurati

Slitta al 23 aprile la discussione in Consiglio comunale sull’Asm. La riunione di Civico consesso di giovedi scorso ha portato ad un rinvio del dibattito, anche in virtù dell’impossibilità da parte del sindaco Mauro Passalacqua di essere presente in aula per altri impegni concomitanti.

Da vedere a questo punto anche quanti consiglieri prenderanno parte ai lavori, visto che nella recente seduta erano solamente in 11 sui banchi e c’è chi non vorrebbe neppure affrontare la diatriba sulla liquidatela, ritenendo troppo ravvicinato ormai l’appuntamento con la campagna elettorale. Non si esclude, insomma, che la diatriba possa avere una soluzione politica ed un punto di incontro tra le parti.

Bisognerà vedere cosa avrà sortito il summit tenutosi mercoledì’ scorso in azienda proprio tra Passalacqua e il liquidatore Cesare Tajana, nei confronti del quale il sindaco ha attivato l’iter di revoca dell’incarico. E’ difficile dire, al momento, se sia maturata una mediazione, con il Consiglio che in ogni caso intenderebbe dare delle nuove indicazioni di carattere programmatico. A poco più di un mese dalle elezioni, il rischio da evitare secondo alcuni consiglieri, come detto, è che il dibattito possa “sconfinare” nelle dinamiche del voto amministrativo. Passalacqua, in ogni caso, ha ribadito che vuole spiegare in aula le sue motivazioni e le contestazioni mosse nella missiva inviata a Tajana, il quale a sua volta ha sinora respinto ogni invito a dimettersi e ha inteso difendere il proprio operato alla guida della municipalizzata.

Da vedere in che misura potrà avere rilevanza, nell’ambito del dibattito politico, la presa di posizione dei lavoratori, che in una nota avevano precisato di non voler sostenere nessuno dei contendenti ma ritengono che “un nuovo cambio del vertice, con una prospettiva temporale di poco piu’ di un mese, comporterebbe esclusivamente un disservizio ed uno stato destabilizzante che non gioverebbe a nessuno”. C’è un ordine del giorno presentato da alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione che verrà posto in discussione.

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