I due sospetti avevano almeno 6 bombe e armi da fuoco: scambiati ben 200 colpi in 10 minuti di caccia all’uomo

gli attentatori e il piccolo Martin

I due fratelli Tsarnaev, presunti responsabili dell’attentato alla maratona di Boston, avevano con loro 6 bombe, una pistola e un fucile quando erano in fuga ieri notte nel quartiere di Watertown, periferia di Boston. “Avevano almeno sei bombe”, ha dichiarato stasera Edward Deveau, capo della polizia di Watertown, durante un’intervista alla Cnn.

“Abbiamo ritrovato una pentola a pressione” che ha provocato una “forte esplosione durante lo scontro a fuoco”, ha aggiunto il poliziotto, precisando che gli inquirenti hanno ritrovato anche due molotov e altri due ordigni esplosivi che i due fuggitivi non sono riusciti a far esplodere, oltre a un altro dispositivo abbandonato nella loro auto.

Nel corso della caccia all’uomo, iniziata poco dopo che i due fratelli hanno ucciso un poliziotto di guardia al campus del Massachussetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge, “sono stati scambiati oltre 200 colpi d’arma da fuoco nello spazio di 5-10 minuti”, ha precisato Edward Deveau.

Secondo lui Tamerlan, il maggiore dei due fratelli ceceni, è morto sul posto, anche se il suo decesso è stato dichiarato solo all’arrivo in ospedale.

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