Attivisti di Niscemi denunciano: “per due volte militari americani e operai che lavorano in quella base hanno rimosso tutti i presìdi con delle giustificazioni ridicole”

la protesta No Muos

Il Coordinamento regionale dei comitati No Muos fa sapere che “oggi per due volte, alle 7.40 e alle 8.30, in contrada Ulmo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, sono stati rimossi violentemente i blocchi di alcune decine di attivisti dei comitati No Muos e delle mamme No Muos di Niscemi e Caltagirone al passaggio di tre mezzi militari Usa e di quattro automobili degli operai che lavorano nella base della morte, mentre nel pomeriggio sono da poco transitati tre grosse autovetture con vetri oscurati e tre furgoni carichi di operai con lo stesso dispiegamento di forze”.

“Oramai quasi giornalmente – aggiungono gli attivisti – transitano i mezzi ed è tragicomico ascoltare le ridicole giustificazioni del commissario Presti per convincere a permettere il transito dei militari Usa e di qualche operaio”. Gli attivisti aggiungono che “sin dalle prime ore del mattino con grande dispiegamento delle forze del (dis)ordine le strade adiacenti sono state bloccate per impedire l’afflusso dei niscemesi. Il sindaco La Rosa anche stavolta era irrintracciabile e si è presentato dopo che gli sgomberi erano avvenuti”.

“L’imbarazzo – concludono i No Muos – era notevole anche per le forze di polizia, costrette a intervenire non per arrestare appartenenti a clan mafiosi o per impedire i lavori nella base Usa di ditte sprovviste di certificato antimafia, ma per eseguire il vergognoso ordine di sgomberare pericolose sovversive come le mamme No Muos e gli antimilitaristi dei comitati e del presidio permanente”.

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