Dzhokar Tsarnaev, 19 anni, durante la sua fuga ha postato nelle scorse ore alcune battute sui caucasici

Dzhokar Tsarnaev

 

Erano le 3.04 in Italia quando Dzhokar Tsarnaev entrava per l’ultima volta su VKontakte, l’equivalente russo di Facebook: il 19enne presunto attentatore di Boston ora in fuga, su quello che pare davvero il suo account – la foto è quella diffusa negli Usa – dichiara di conoscere anche la lingua cecena (nochcin mott) oltre all’inglese e il russo. Le cose più importanti per lui sono carriera e denaro. Alla voce “visione del mondo” scrive: islam. E tra le pagine segnalate come “degne di nota” ve ne sono svariate che parlano di islam, compresa una citazione dal Corano, che esorta a fare cose buone, “perchè Allah ama chi fa il bene”. L’attuale città di residenza è Boston, è ceceno, ma i primi studi li ha fatti a Makhachkala, la capitale del Dagestan, repubblica della Federazione russa che oggi è diventata la vera prima linea della ribellione islamista nel Caucaso settentrionale.

Eppure è difficile sospettare un terrorista nelle recenti pubblicazioni su questo account i social network, compreso l’ultimo video preso da YouTube, intitolato “accenti caucasici”, dove un ragazzo imita, incitato da una voce fuori campo, tutte le parlate della regione del Caucaso, dal georgiano al daghestano. Il 19 marzo Dzhokar postava una barzelletta sui caucasici: su un’automobile ci sono un dagestano, un ceceno e un inguscio. Chi guida? La polizia.

Ora la pagina del giovane si sta riempendo di commenti e insulti. Ma ci sono anche battute a suo sostegno.

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